Cronaca / Curiosità

Commenta Stampa

Il 3.8% dei turisti culturali italiani sceglie la Campania


Il 3.8% dei turisti culturali italiani sceglie la Campania
21/06/2012, 09:06

Il 3,8% dei turisti culturali italiani ha scelto la Campania come destinazione in Italia nel 2010.
«Da questa regione si irradia il calore tipico del Sud dell'Italia - afferma Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange -. La Campania è un gioiello pieno di sfaccettature per chi ama la cultura: da un golfo, quello di Napoli, che è un mondo in sé, con le isole di Ischia, Capri e Procida, al cappello del Vesuvio, che ha distrutto e conservato con la sua lava siti archeologici fra i più visitati al mondo. E poi la costiera di quell'Amalfi che fu Repubblica marinara, la maestosità della reggia di Caserta; in Campania ci sono itinerari dove storia greca e neoclassico si congiungono, non senza asprezze e contrapposizioni forti, come la vita più autentica».
Viaggi nel tempo in Campania. CartOrange, leader in Italia dei viaggi su misura, che ha da poco lanciato "I Viaggi nel Tempo", un progetto, realizzato con la supervisione di archeologi, dedicato proprio al turismo culturale, ha messo a punto alcune proposte "storiche" per riscoprire la Campania. «Nel nostro catalogo abbiamo alcuni itinerari che passano per questa regione, così ricca di spunti culturali - afferma Romano -. Proponiamo la scoperta di Pompei, con la giusta preparazione storica e l'assistenza di un archeologo e abbiamo messo a punto un itinerario per scoprire i luoghi più amati dall'imperatore romano Tiberio, come Capri, dove aveva ben 12 ville, e i Campi Flegrei, in particolare il porto di Miseno, la villa di Lucullo e la grotta di Seiano».
Il patrimonio culturale del nostro Paese, del resto, sembra piacere sempre più agli italiani, che hanno iniziato a riscoprire le bellezze artistiche di casa, tanto che il turismo culturale interno ha registrato una crescita del 20% in soli due anni, secondo i dati dell'osservatorio di CartOrange.
Dove vanno i turisti culturali in Italia? Gli italiani preferiscono il Veneto (16,5% delle presenze nel 2010), seguito a stretta distanza da Lazio (15,8%) e Toscana (15,2). Tre stranieri su dieci invece vanno in Lazio (33,7%), poi in Veneto (25,2%) e Toscana (17,2%). Molto amata, soprattutto dagli italiani, anche l'Emilia Romagna, che prima del terremoto si collocava al quarto posto con il 14% per gli italiani e al quinto (4,3%) per gli stranieri. «Si tratta di destinazioni "classiche", con Roma e Venezia in testa - spiega Romano -. Quello che sta cambiando nel settore è proprio il modo di viaggiare: il turista culturale non vuole più visitare tutto quello che c'è da vedere, ma è più selettivo e preferisce un approccio "slow". Si focalizza su quello che gli interessa davvero, magari anche in una destinazione già nota, con il desiderio di capirla e contestualizzarla». Un modo diverso di viaggiare, insomma, per diventare protagonisti della storia e vivere emozioni uniche che rimangono nella memoria. Nel primo semestre del 2011, dei 15,6 milioni di italiani in viaggio, il 38,6% ha scelto località di interesse storico-artistico, sia italiane che estere, che sono state, di fatto, il primo prodotto turistico, in aumento di quasi un punto percentuale rispetto allo stesso periodo del 2010. Nelle città d'arte italiane il 60,2% delle presenze nel periodo più "caldo", ossia tra luglio e settembre, è italiano, il 39,8% straniero.
Il turismo culturale, negli ultimi 10 anni, è quello che è cresciuto più di tutte le altre tipologie: nelle località di interesse storico e artistico, le presenze di italiane sono cresciute del 17%, quelle di stranieri del 54%. «I dati CartOrange, che è nata nel 1999 e conta quasi 500 Consulenti per Viaggiare in tutto lo stivale, fanno registrare negli ultimi anni un rinnovato interesse verso le destinazioni culturali del nostro Paese, quantificabile in una crescita del 20% negli ultimi due anni - spiega l'ad di CartOrange -. Quello che la gente cerca sono proposte innovative capaci di far scoprire il nostro Paese da un punto di vista diverso, sia scovando i gioielli nascosti sia riscoprendo le destinazioni più note: vuole capire davvero cosa significano certi monumenti o resti archeologici, vuole contestualizzarli e inserirli all'interno di un itinerario tematico per approfondirne la conoscenza. Proprio per rispondere a questa esigenza abbiamo messo a punto il progetto I Viaggi nel Tempo, che prevede percorsi legati da un fil rouge comune e una guida storica che comincia già da casa via web. Prima di partire si possono seguire già da casa delle lezioni sul periodo inerente il viaggio con archeologi o storici che poi accompagneranno anche sul posto».

Elaborazione dati di CartOrange sulla base degli studi Osservatorio Città d'arte & turismi relativi al 2010 e Osservatorio nazionale del Turismo su dati Unioncamere - Isnart, relativi al 2011.


Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©