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Il 4 dicembre Uil in piazza contro il comune di Napoli


Il 4 dicembre Uil in piazza contro il comune di Napoli
30/11/2012, 09:31

“Il diritto alla casa  e la gestione del patrimonio pubblico è oramai allo sfascio, ci aspettiamo risposte concrete e tempestive da parte del Sindaco di Napoli”, è quanto affermano i vertici della UIL Campania che intervengono a sostegno della mobilitazione organizzata dall’UNIAT - UIL ( il sindacato degli inquilini) insieme alle altre associazioni di categoria e prevista  martedì, 4 dicembre, per protestare contro la cattiva gestione delle politiche abitative da parte del Comune di Napoli ed in particolare dell’Assessorato guidato da Bernardino Tuccillo. 

“Siamo arrivati al punto di non ritorno”, tuonano i sindacalisti di UIL ed UNIAT Napoli, “i bandi sull’assegnazione delle case sono bloccati da più di un anno, ( ad oggi sono state esaminate pochissime domande a fronte di oltre 15 mila richieste) continuano i ritardi sui pagamenti dei contributi all’affitto e nella redazione delle graduatorie e sono ferme le attività gestionali di settore, continuano UIL ed UNITI , tutto questo mentre l’Assessorato competente non ha mai dibattuto e condiviso scelte su di un diritto cosi importante come quello alla casa,  lasciando all’oscuro di tutto i cittadini e i Sindacati.

La Convocazionedel 10 dicembre da parte dell’Assessore Tuccillo arriva in netto ritardo, affermano le segreterie di UIL ed UNITI,  è necessario che De Magistris, prenda in mano le redini dell’emergenza casa e dia garanzie sicure ai cittadini inquilini.

La UILe UNITI si dicono preoccupati anche perché  tra pochi giornila RomeoGestionilascerà la gestione del Patrimonio pubblico col rischio che esso resti in balia di se stesso a discapito delle fasce più deboli dei cittadini e peggiorando le condizioni già di degrado e di abbandono di interi quartieri popolari.

La UIL sostiene fortemente la manifestazione del 4 dicembre e non esclude “il pugno duro” con il ricorso alle vie legali, nel caso in cui non ci fossero risposte adeguate ad un dramma come quello abitativo in una città che registra tutti i primati peggiori dalla disoccupazione alla malavita, dalla sanità ai trasporti, dal degrado ambientale al diritto negato alla casa. 

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di Redazione
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