Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

L'iniziativa della Comunità di Sant’Egidio a Napoli

Il Cardinale Sepe a tavola con 400 poveri


Il Cardinale Sepe a tavola con 400 poveri
23/12/2009, 14:12

Il pranzo di Natale con i poveri è una tradizione della Comunità di Sant'Egidio e anche quest’anno, a Napoli, il 25 dicembre chiese, istituti religiosi, case, si apriranno in tanti luoghi della città per ospitare pranzi che vedranno a tavola oltre 1500 poveri.
Nella Basilica dei SS. Severino e Sossio 400 poveri a tavola con il Cardinale Crescenzio Sepe. Dopo la celebrazione della Messa sarà apparecchiato un grande banchetto a cui siederanno anziani che vivono soli a casa o in istituto, immigrati di ogni nazionalità e confessione religiosa, zingari tra cui tanti bambini, senza dimora, disabili, mendicanti, adolescenti. In tutto il mondo a Natale le famiglie si riuniscono e apparecchiano la tavola per la festa. Per chi non ha nessuno, la festa del Natale diviene un giorno veramente triste. Per questo la Comunità di Sant’Egidio desidera, proprio in questo giorno in cui Gesù nasce povero, ritrovarsi insieme come una grande famiglia, dove tutti si possano sentire a casa loro.
Sempre il 25 dicembre, in una sala attigua del chiostro di San Lorenzo Maggiore 300 stranieri pranzeranno e faranno festa assieme. Gente di età, nazionalità e religione: un grande popolo senza confini che in questa festa vive una profonda sintonia. A Ponticelli, nella stazione della Circumvesuviana, pranzo con i bambini rom, anziani e stranieri, mentre altri pranzi sono previsti in alcuni Istituti per anziani di Secondigliano, Villaricca, Ponticelli, nella sede della Comunità di Sant’Egidio di San Giovanni e nella chiesa di Santa Caterina ad Ercolano

La sera della Vigilia di Natale Brindisi itinerante presso le Stazioni e nei luoghi di fortuna con i senza dimora.

Nei giorni successivi al Natale sono previsti altri pranzi nelle parrocchie dell’Immacolata Concezione a Capodichino, dei Ss. Pietro e Paolo a Ponticelli, a Scampia con gli stranieri che stanno nei pressi delle rotonde per essere presi a giornata e in altri Istituti per anziani.
In questo anno molto difficile per chi vive recluso in carcere, dopo il pranzo nel carcere di Poggioreale, sono previsti pranzi e feste in altre carceri campane: il 27 dicembre nel carcere di Pozzuoli, il 2 gennaio nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario e il 4 gennaio nel Centro Clinico del carcere di Secongliano. Conclusione il 6 gennaio con il pranzo dell’Epifania nella sede della Comunità di Sant’Egidio a Scampia dove con gli abitanti del quartiere si ritroveranno i bambini zingari, gli anziani, gli immigrati e nel Dormitorio Pubblico di Napoli con una cena offerta agli ospiti.

Il 1° gennaio, giornata mondiale della pace, ci saranno una marcia ed una fiaccolata per ricordare i tanti popoli che ancora oggi soffrono per la guerra, madre di tutte le povertà. E’ un impegno assunto da tutta la Chiesa napoletana; la Marcia della Pace è infatti stata promossa, insieme alla Comunità di Sant’Egidio, dall’Arcidiocesi di Napoli, e da altre associazioni. La marcia partirà da piazza del Gesù alle 17,30 per arrivare nella Cattedrale dove il Cardinale Crescenzio Sepe celebrerà la Liturgia Eucaristica.

In un tempo in cui le difficoltà economiche sembrano pesare sempre più sulla vita di tanti e in cui anche la nostra città sembra aver smarrito un po’ della sua tradizionale umanità e accoglienza, la solitudine dei poveri rischia di farsi più amara. Accogliere allora i più poveri nel cuore della chiesa per far festa insieme con un banchetto dove ciascuno trova un posto, un nome, un regalo e un'amicizia che dura tutto l'anno, è allora un segno per tutta la città: a partire dalla solidarietà con chi è più debole è possibile un futuro migliore per tutti. A questo banchetto in tanti, credenti e non, hanno chiesto di partecipare e contribuire con la domanda semplice e vera, di dare un senso ad un giorno di festa facendo qualcosa per gli altri.
Quei poveri seduti a tavola, nella simpatia e nell'amicizia, insieme a tanta gente che povera non è, sono un'immagine bella, composita ed autentica della nostra città di cui tutti, anche in un tempo difficile, possono gioire e per la quale tutti possono anche impegnarsi.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©