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Continua la querelle sull'avvicendamento in ASIA

Il caso Rossi, una bomba sulla rivoluzione arancione


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Il caso Rossi, una bomba sulla rivoluzione arancione
09/01/2012, 15:01

NAPOLI – Nonostante le parole rassicuranti del sindaco De Magistris che ai nostri microfoni aveva qualche giorno fa smorzato la polemica sull’ex numero uno di Asia Rossi, e nonostante le dichiarazioni del vice sindaco ed assessore all’Ambiente Tommaso Sodano che accusa Raphael Rossi di dire il falso e giura e spergiura di non essere stato lui a cacciarlo via, arriva puntuale il contrattacco del silurato. Il giovane manager, infatti, avendo forse commesso l’errore iniziale di parlare troppo, non ci sta ad essere trattato come un bambino capriccioso avendo una reputazione da salvaguardare, e innesca una nuova fase della querelle ch ormai dura da qualche settimana sulle famose 23 assunzioni alle quali lui stesso si era opposto. Secondo Rossi è stata proprio questa circostanza a far saltare la sua testa alla guida della partecipata del Comune, e in più, afferma di averne le prove. Il manager ha raccontato che all’antivigilia di Natale è giunta in azienda una delibera del Comune di Napoli nella quale si richiedeva l’assunzione di 23 lavoratori dell’ex Bacino Napoli5. A questa richiesta Rossi si oppose, ma si vide recapitare un nuovo documento nel quale il Comune richiedeva l’assorbimento in organico dei 23 lavoratori entro il 31 dicembre scorso. Anche in quel caso il manager si oppose. La risposta di Palazzo San Giacomo non si è fatta attendere: lo scorso 2 gennaio il sindaco de Magistris ha sollevato Rossi dal suo incarico in Asia. Come si dice: tutti i punti coincidono, anche se questa situazione andrà avanti ad oltranza con dossier contro dossier che non fanno altro che alimentare polemiche su una condotta politica paragonabile, a questo punto, alla passata gestione.

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di Rosario Lavorgna
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