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Belisario: "Dopo Napoli speriamo non scappi anche da Roma"

Il caso Tarantini: Gip sposta le indagini da Napoli a Roma

Ghedini soddisfatto: "A Roma più riserbo che a Napoli"

Il caso Tarantini: Gip sposta le indagini da Napoli a Roma
20/09/2011, 21:09

NAPOLI - Le indagini su Gianpaolo Tarantini, sulla moglie Nicla Devenuto e su Valter Lavitola, accusati di estorsione nei confronti del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, vanno trasferite a Roma. L'ha deciso il Gip di Napoli, Amelia Primavera, chiamata a decidere sull'istanza di scarcerazione nei confronti di Tarantini. Alla fine non ha deciso nulla, dichiarando la propria incompetenza territoriale e specificando che tocca a Roma decidere. Questo perchè, sempre secondo l'ordinanza, sia il memoriale della parte offesa (cioè Berlusconi) sia l'esame testimoniale della segretaria Marinella Brambilla, collocano a Roma - e più precisamente a Palazzo Grazioli - il luogo del pagamento delle somme che costituirebbero oggetto del reato di estorsione. Una ricostruzione che non è contraddetta da nessuno degli atti prodotti dal Pm.
Questo significa che gli atti verranno trasferiti alla Procura di Roma, e questa è un'ottima novità per il premier. Infatti, Roma sta dimostrando di essere ancora il cosiddetto "porto delle nebbie", dove i fascicoli di reati in cui sono coinvolti personaggi importanti dormono nei cassetti per anni prima di essere tirati fuori per chiedere al Gip il proscioglimento o la prescrizione. 

Approfondimenti a cura di Valerio Esca:
«Non era corretto che continuassero indagini che a Napoli non dovevano neppure comiciare. Sono certo che a Roma ci sarà quel riserbo che a Napoli non abbiamo visto». Lo ha dichiarato al Tg1 Niccolò Ghedini in merito alla decisione del Gip che ha trasferito la competenza territoriale a Roma sul cosiddetto caso Tarantini.
«Competenza a Roma? La politica non entri in questioni procedurali che sono affrontate in altro ambito». Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei valori al Senato, Felice Belisario. «Dopo la fuga da Napoli speriamo che Berlusconi non scappi anche da Roma. A dire il vero sarebbe bene che liberasse le istituzioni della sua presenza, ma solo - conclude Belisario - dopo aver assolto i suoi obblighi come ogni cittadino deve».

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di Antonio Rispoli
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