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Il Codacons va all'attacco di tre Ministeri con la class action


Il Codacons va all'attacco di tre Ministeri con la class action
15/01/2010, 16:01

ROMA - Iniziata la possibilità di ricorrere alla class action, sia pure nella forma lieve ed insufficiente che permette la legge italiana, il Codacons non ha perso tempo. E sono stati diffidati oggi tre Ministeri, come prevede la legge, che hanno 90 giorni per adempiere alla diffida, prima che inizi la seconda fase. La prima class action è contro il Ministero della Salute, con riferimento alle enormi spese sostenute dal Ministero per l'acquisto delle dosi di un inutile ed inutilizzato vaccino contro la suina, che quasi nessuno ha mai fatto.La seconda è contro il responsabile della Protezione Civile e contro gli enti locali, colpevoli di non provvedere al ripristino e alla sistemazione del territorio, in alcune località a rischio frana già individuate (Roccaraso, Noli, Civitanova del Sannio, Erice, Aci Castello, Santa Marinella, Mandatorriccio, San Lorenzo Maggiore, Gavazzana). In questo caso, si tratta di qualcosa che dovrebbe riguardare solo - si fa per dire - 75 mila persone, ma sono stati richiesti risarcimenti per 100 mila euro a persona, per un totale di 7,5 miliardi. Infine la terza class action è stata indirizzata al Ministero dell'Istruzione, per risarcire i genitori di quei bambini che sono in classi con più di 25 alunni, che sarebbe il limite di legge. Un limite sempre più spesso superato, e che lo sarà ancora di più in futuro, data la massa di licenziamenti (160 mila circa) previsti per legge tra il 2009 e il 2011.
L'iniziativa è interessante, soprattutto perchè è la prima volta che si fa in Italia. Ma in realtà si tratta di iniziative inutili: essendo colpiti i Ministeri e non gli individui, le eventuali sanzioni contro i ministeri sarebbero pagati da noi cittadini.

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di Antonio Rispoli
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