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Il Coisp condivide le parole del Procuratore Grasso


Il Coisp condivide le parole del Procuratore Grasso
23/05/2011, 17:05

“Le parole del Procuratore Antimafia Piero Grasso che si è chiesto come sia possibile “dialogare con chi ci prende a schiaffi” sono parole dure ma cariche di un significato ancor più pregnante visto che sono pronunciate a 19 anni dalla strage di Capaci dove morirono il Giudice Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta”.
Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, sindacato indipendente di polizia commenta le parole pronunciate da Grasso durante la giornata del ricordo dedicata a Giovanni Falcone. Grasso ha detto, riferendosi ai magistrati: “Per noi non è facile porgere l'altra guancia a chi ci schiaffeggia quotidianamente additandoci come un cancro da debellare”.
“Lo stesso sentimento di impotenza e di amarezza che caratterizza le riflessioni del Procuratore Grasso, lo proviamo noi ogni volta che, andando a discutere quelle che non sono solo delle rivendicazioni sindacali ma dei veri e propri bisogni, ci vediamo sbattere le porte in faccia, in senso figurato e in modo reale. Questo Governo pugnala alle spalle i suoi servitori, tanto i Magistrati quanto le Forze dell’Ordine – dice ancora Maccari – salvo poi vantarsi di successi che non sono successi della politica ma dell’abnegazione, del sacrificio a volte estremo di chi porta avanti il compito che gli è stato assegnato, garantire legalità e sicurezza”.
“Condividiamo le parole di Piero Grasso e rilanciamo con una provocazione, invece di discutere di “condoni sulle multe” o “spostamenti di ministeri”, si faccia un serio programma di potenziamento in termini di uomini e risorse per l’intero comparto. Non promesse di concorsi, ma azioni mirate – conclude Maccari – perché chi prende a schiaffi un Magistrato, anche in senso figurato, o chi taglia indiscriminatamente risorse alle Forze dell’Ordine mette pericolosamente in discussione la legalità e la sicurezza dell’intera società poiché trasmette un messaggio di debolezza delle Istituzioni che su legalità e sicurezza appunto dovrebbero solo fare fronte comune”.

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di Redazione
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