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Il sindacato di Polizia protesta per le critiche ricevute

Il Coisp contro il Ministro Cancellieri: "Vada a casa"


Il Coisp contro il Ministro Cancellieri: 'Vada a casa'
28/03/2013, 18:05

ROMA - Durissima presa di posizione del sindacato di Polizia Coisp, per le critiche ricevute ieri. Infatti, l'idea che hanno avuto di manifestare a Ferrara, sotto gli uffici del Comune, dove lavora la madre di Federico Aldrovandi (il giovane ucciso da quattro poliziotti, che poi sono stati condannati a 3 anni e mezzo di reclusione), e inneggiando ai poliziotti arrestati, gli è costata critiche da tutte le parti, persino dai loro colleghi del Siulp. 
Critiche che non vanno giù al sindacato di Polizia, che risponde tramite il suo segretario generale, Franco Maccari: "Rispediamo ai vari mittenti tutte le accuse ingiuste, infondate e strumentali rivolte ieri a gente che svolge il proprio lavoro e tiene fede al proprio ruolo". E per il Ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri aggiunge: "E' ora che vada a casa". Ma Maccari ne ha anche per il Siulp: "I primi a doverlo tener presente sono gli illustri colleghi sindacalisti che non possono fare sindacato solo quando è comodo, solo con chi gli fa simpatia e non rischia di compromettere utili rapporti politici, solo se non lede imponenti potentati che non osano mettere a rischio nell'interesse dei colleghi, tradendo completamente il proprio mandato, e sputando su chi è nella più seria delle difficoltà". E conclude: "Oggi si grida allo scandalo e si dà addosso al Coisp, perché abbiamo fatto notare che i colleghi condannati per colpa e solo per colpa non dovrebbero stare in carcere considerato che è la stessa legge a stabilirlo; perché abbiamo osato dire le cose come stanno, che non si riesce a occuparsi seriamente di creare le migliori condizioni perché drammi come quello di Ferrara non si ripetano; perché abbiamo reagito all'unico irresponsabile risultato di tanta sofferenza: bollare gli appartenenti alle forze dell'ordine come potenziali torturatori, da marchiare come bestie perché non sono in grado di svolgere il proprio lavoro. Perché - si chiede il Coisp - nessuno osa mai parlare delle troppe volte che i poliziotti vengono aggrediti e massacrati senza che si lavori onestamente per cambiare cose che possono e devono essere cambiate? Perché? La verità è che una Politica ipocrita, Tecnici superficiali e voltagabbana, e sindacati che se ne restano accuratamente e vergognosamente al riparo da discussioni difficili e scomode non fanno che aggravare lo stato di migliaia di uomini e donne che non hanno microfoni a cui parlare". 
Maccari insiste nel dire che loro non sapevano che la Moretti lavorasse lì e che è stata fatta la manifestazione davanti al Comune solo perchè sta nella piazza centrale della città. Una versione a cui non crede la madre di Aldrovandi: "Credo che cercassero proprio la provocazione". E quando i giornalisti le hanno chiesto se querelerà i poliziotti, lei ha risposto: "Se li vedo ancora sicuramente sì. E' un tormento. Girano attorno a me e alla città. Il senso della manifestazione nata spontaneamente per domani è questo: ci opponiamo a questa arroganza e falsità che continua".

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di Antonio Rispoli
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