Cronaca / Curiosità

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Alcuni utenti hanno fatto confusione con i nomi

Il comico Simone Schettino su FB accusato dell'incidente alla Costa Concordia


Il comico Simone Schettino su FB accusato dell'incidente alla Costa Concordia
20/01/2012, 16:01

Come molti personaggi pubblici, anche il comico napoletano Simone Schettino ha una sua pagina su Facebook. E' un modo semplice per "tastare" il polso del pubblico in prima persona e quindi valutare la propria azione.
Ma mai si sarebbe aspettato di vedersi insultare... per una cosa che non esiste. Infatti diverse persone (non tantissime, per fortuna, ma più di uno o due) hanno usato questa pagina di Facebook per accusarlo di aver fatto affondare la nave Costa Concordia e di aver causato la morte di 11 passeggeri (finora; ma ci sono scarse possibilità di trovare i 21 dispersi). Per cho l'avesse dimenticato, il comandante della nave si chiama Francesco Schettino; quindi c'è solo lo stesso cognome in comune, basta. Ma tanto è bastato.
Nella serata di mercoledì, è stato lo stesso comico a rispondere, digitando nel suo status: "Salve a tutti, non è la prima volta che sul web mi si accusa di cose mai fatte, ma se in passato ho usato l'arma dell'ironia per chiarire l'accaduto stavolta preferisco evitare, data la drammaticità dell'evento in questione.Giocarci sopra da parte mia lo ritengo di cattivo gusto ed inopportuno in un momento del genere. Mi limito a dire che si è trattato di un equivoco lampante quanto incomprensibile, è chiaro che non sono io il comandante ( avrei compreso un equivoco nel caso in cui avessi avuto lo stesso nome e cognome ), non conosco personalmente questa persona e non abbiamo gradi di parentela ( e con questo penso di aver soddisfatto anche la più morbosa e stupida curiosità ). In più aggiungo che non mi meraviglio di quanto sta accadendo, dato che ( tralasciando l'episodio in questione per i suddetti motivi ) in generale assistiamo oramai da lungo tempo a dei veri e propri processi mediatici su tutto ciò che accade, come se le riviste di gossip, web e quant'altro, si fossero sostituiti ai tribunali. Viviamo in una nazione di 55 milioni di magistrati che volta per volta giudicano tutto ciò che si legge in prima pagina ( e sottolineo in prima pagina perchè di ingiustizie evidenti alle quali ci disinteressiamo ne esistono migliaia ), salvo poi appellarci alla privacy ed alla Giustizia ( quella vera,fatta di Tribunali, Avvocati, Magistrati, Procure ecc. ) solo quando subiamo in prima persona una vicenda drammatica. E' come assistere ad un crimine e denunciarlo sul web o su una rivista piuttosto che agli organi preposti. D'altra parte comprendo appieno la rabbia di tante persone per ciò che è accaduto, ma se questa rabbia la si vuol trasformare in qualcosa di positivo sarebbe utile far arrivare tramite il web ( in questo caso veicolo mediatico meraviglioso ) un messaggio di solidarietà e di dolore alle famiglie dei defunti che in questo momento soffrono enormemente per la perdita dei loro cari. Per il resto possiamo fare ben poco, ed aspettare che la giustizia faccia il suo corso. E per chi non crede più nella giustizia, non è certo con questo sistema che la si ottiene. Altrimenti non mi spiego come è possibile che tragedie enormi sulle quali fino a poco tempo fa ognuno dava il suo parere, dopo un po vengono messe nel dimenticatoio. Le tragedie rimangono tali per l'eternità, in special modo quando si tratta di casi irrisolti o che si ripetono nel tempo. Per quelli che invece hanno voglia di scherzarci su, è preferibile il silenzio, in segno di rispetto nei confronti di un lutto così tragico ed assurdo. Un abbraccio ed a risentirci a giorni migliori. Simone Schettino".
Una risposta seria e ben ponderata, che fa capire come dietro quel sorriso scanzonato ci sia una persona vera.

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di Antonio Rispoli
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