Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il Comune di Napoli disciplina la movida, locali chiusi all'una


Il Comune di Napoli disciplina la movida, locali chiusi all'una
04/06/2009, 14:06

Orari di chiusura più rigidi, osservanza di nuove norme igieniche e tutela della quiete pubblica. Sono questi gli aspetti più rilevanti della nuova ordinanza firmata venerdì scorso dal sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, riguardante la disciplina, pronta ad essere attuata in via sperimentale per il periodo estivo, da giugno fino a ottobre, degli orari di chiusura e di altri aspetti riguardanti la gestione dei locali di intrattenimento. Sono circa trecento gli esercizi commerciali che dal primo giugno potranno usufruire del provvedimento che ne proroga la chiusura e modifica la gestione. Con un'ordinanza che regola la movida notturna nel capoluogo campano, presentata ieri dagli assessori Luigi Scotti e Mario Raffa, si intende offire "un'opportunità ad alcuni esercizi commerciali nel pieno rispetto della quiete pubblica" - ha spiegato Scotti. "Autorizziamo ad un'apertura prorogata ma - puntualizza - creiamo anche l'obbligo della pulizia delle aree esterne ai locali, maggiori servizi igienici ed imponiamo sanzioni a chi non rispetti tali norme con multe fino a 5mila euro e per i recidivi anche la revoca della licenza". In primis si è provveduto ad uniformare gli orari degli esercizi dediti alla vendita di bibite e di prodotti alimentari (cornetterie, gelaterie, kebaberie, ecc.) a quelli della somministrazione, quali bar e ristoranti, prevedendo per tutte le tipologie di esercizio la chiusura all'una di notte per l'intera settimana, alle due il venerdì, il sabato e nei prefestivi. Per le attività svolte all'interno da parte degli esercizi di somministrazione e delle associazioni, l'orario di chiusura è confermato alle tre di notte. Un secondo aspetto dell'ordinanza riguarda l'obbligo per gli operatori di rispettare le norme igienico-sanitarie, non solo negli spazi interni, ma anche nelle aree pubbliche antistanti il locale, con particolare riferimento alla raccolta dei rifiuti prodottisi in conseguenza dell'esercizio dell'attività. Infine un terzo aspetto riguarda la tutela della quiete pubblica: l'ordinanza impegna i gestori dei locali a vigilare, anche avvalendosi di addetti al controllo dell'utenza, affinché gli avventori non disturbino la quiete pubblica e il riposo delle persone, né all'interno del locale, né all'esterno, evitando anche che si determinino situazioni di disagio per la circolazione stradale. Istituire subito un "tavolo sulla movida" per trovare il giusto equilibrio tra residenti, operatori commerciali e giovani: è la proposta, avanzata in una nota, da una rappresentanza bipartisan di consiglieri comunali composta da Francesco Nicodemo e Mariano Anniciello del Pd, Francesco Minisci dell'Mps e Andrea Santoro di An che hanno espresso "piena soddisfazione per l'ordinanza sindacale che regolarizza la chiusura dei take away all'una di notte nei giorni feriali e alle due nei weekend". "Del tavolo sulla movida faranno parte anche le associazioni culturali e di promozione sociale, che più di ogni altra possibile statistica conoscono e rappresentano il mondo giovanile" - concludono i consiglieri.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©