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Napoli, i rifiuti potrebbero raggiungere tremila tonnellate

Il Comune non paga, i netturbini annunciano lo sciopero


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Il Comune non paga, i netturbini annunciano lo sciopero
17/11/2010, 13:11

NAPOLI - Aumentano i cumuli di rifiuti a Napoli e la situazione rischia di peggiorare. Le discariche sono sature e 500 lavoratori di Enerambiente, società che lavora per Asìa, non hanno ricevuto lo stipendio. Sarebbero 10 i milioni di euro che il Comune attraverso Asìa deve ai netturbini. Intanto il problema resta perché Enerambiente si occupa della raccolta di rifiuti solidi urbani dall’Arenella a Posillipo, da Mercato Pendino a Borgo Sant’Antonio Abate e la spazzatura da raccogliere potrebbe raggiungere le 3000 tonnellate. Da Palazzo San Giacomo l’assessore al Bilancio Michele Saggese sostiene che il Comune deve consegnare soldi ad Enerambiente soltanto le spettanze relative a novembre da pagare il 30. Ma i netturbini hanno già annunciato lo sciopero. Inoltre l’accordo con l’Emilia Romagna, come si apprende dalla Provincia di Napoli, sarebbe saltato per l’opposizione degli enti locali. Nei prossimi giorni l’accordo per portare la spazzatura in Spagna invece dovrebbe essere operativo. Le proteste scoppiate in Emilia Romagna, infatti, hanno fatto naufragare l’ipotesi di una soluzione. Se la spazzatura andrà in Spagna, invece, è previsto l’invio attraverso una nave di un quantitativo giornaliero di frazione umida tritovagliata. Intanto il sindaco Iervolino ha chiesto ancora una volta al presidente Caldoro di intervenire attraverso un’ordinanza affinchè l’Asìa possa sversare i rifiuti nelle discariche delle altre province. Ma il governatore ha fatto sapere che non ci sono le condizioni per accettare la sua richiesta. Condizioni relative all’ordine pubblico ed a problemi sanitari.

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di Claudia Peruggini
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