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Il comune non paga la bolletta: Napoli rischia di rimanere al buio


Il comune non paga la bolletta: Napoli rischia di rimanere al buio
06/11/2012, 17:05

Un debito che supera i 40 milioni di euro rischia di lasciare al buio la città di Napoli. La società consortile “Ati Citelum” che fornisce energia elettrica e gestisce gli impianti di pubblica illuminazione su tutto il territorio cittadino, vanta dal Comune di Napoli un credito pari a ottanta miliardi di vecchie lire: soldi che l’amministrazione del sindaco Luigi De Magistris, non versa nelle casse della società dall’1 luglio del 2010, data in cui l' Ati Citelum ha iniziato il servizio che prevede la fornitura di energia elettrica e la gestione, la manutenzione, l’ammodernamento e la riqualificazione di tutti gli impianti di illuminazione e ventilazione presenti sulle strade e nelle gallerie.

     “Una situazione che non riusciamo più a sostenere: siamo arrivati a un punto di non ritorno”, spiega Pasquale Gerardo Franco Citro, direttore operativo dell'  Ati Citelum. “Il Comune non ci paga neppure il costo relativo al servizio di fornitura dell’energia che rientra, come previsto dal D.M. 28 maggio 1993, tra i servizi indispensabili dei Comuni: intanto, ogni mese, per garantire un servizio primario come quello dell’illuminazione di strade, ponti e gallerie, noi sborsiamo un milione e seicentomila euro”.

      Inutili, fino a oggi, gli incontri tra la società consortile e gli amministratori comunali che si erano impegnati a saldare una prima rata del debito già alla fine di settembre.

      “Assessori e sindaco”, aggiunge il direttore Citro, “ci avevano assicurato che entro settembre il Comune di Napoli avrebbe versato un acconto di due milioni e mezzo, pagando poi regolarmente fino a dicembre la rata mensile di un milione e seicentomila euro relativo alla spesa corrente, in attesa di un accordo per ripianare il debito accumulato fino ad oggi. Ma, al momento, non abbiamo ancora ricevuto un euro. Ed è proprio questo”, conclude il direttore Citro, “ciò che maggiormente ci preoccupa, perché ogni mese, oltre al costo dell’energia, dobbiamo anticipare gli stipendi di operai, tecnici, materiali, sedi, automezzi e molto altro. Non so fino a quando riusciremo a mantenere i nostri impegni”.

      Una situazione che rischia di lasciare al buio Napoli proprio nel periodo natalizio: i dipendenti della Ati Citelum, per scongiurare problemi e sollecitare il pagamento dei 40 milioni di euro, hanno organizzato per domani 7 novembre dalle 8 del mattino, una manifestazione di protesta a palazzo San Giacomo.

 

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di Redazione
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