Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il confronto tra Strauss Kahn e Berlusconi


Il confronto tra Strauss Kahn e Berlusconi
18/05/2011, 18:05

Più o meno tutti avrete letto l'episodio che ha riguardato Dominique Strauss Kahn, leader del Fondo Monetario Internazionale: denunciato da una cameriera per uno stupro mentre era in un albergo statunitense, è stato arrestato sull'aereo che aveva preso per tornarsene in Europa e portato in galera. Ora, chiaramente, starà alla Polizia e ai giudici americani i compiti di raccogliere le prove e giudicarlo.
Tuttavia, è un episodio che spinge a qualche confronto. Qualcuno si immagina quale sarebbe stata la reazione dei giornalisti e dei lettori americani se Strauss Kahn si fosse difeso dicendo: "Sì, l'ho stuprata ma solo per evitare che altri la stuprassero"? Oppure se qualche giornalista avesse scritto (qualcuno l'ha fatto in Francia, ma pochi; nessuno negli Usa) che si trattava di un arresto fatto per motivi politici? O ancora che era stata una giustizia ad orologeria, visto che era stato fermato sull'aeroplano?
E se il presidente statunitense Barack Obama avesse telefonato al commissariato di Harlem, ordinando loro di lasciar libero immediatamente il politico francese, per evitare un incidente internazionale? Ci sarebbe stato un solo giornale o TV americana che gliel'avrebbe fatta passare liscia ad Obama? Sarebbe stolto pensarlo. Oppure che succederebbe se Strauss Kahn dicesse che i giudici sono dei terroristi?
Non stupiscano queste domande, apparentemente sciocche. Perchè sono domande dalla risposta evidente, se si ha un minimo di buon senso. Ma sono le stesse cose che sono state dette decine e centinaia di volte dal Presidente del Consiglio e dagli esponenti del Pdl, nonchè di tutti i mass media controllati dal premier. Eppure la maggior parte degli italiani non si sono ribellati. Certo, qualcuno protesta, dice che non vuol essere preso per i fondelli. Un nome famoso che l'ha fatto è stato Marco Travaglio, che in un articolo e nel suo videoeditoriale settimanale "Passaparola" affronta l'argomento. Ma si attira gli strali di un giornalista inglese, Nicholas Farrell, che oggi su Libero condanna queste affermazioni di quello che chiama "camerata Travaglio", sostenendo che non si può fare un confronto tra lo stupratore Strauss Kahn e il "seduttore" SIlvio Berlusconi. Ora, a parte che non mi era mai capitato di vedere uno che va a puttane indicato come "seduttore", resta da chiedersi se Farrell sa che se lo fai con una minorenne commetti reato. Insomma, anche davanti alle verità di fatto, si risponde con una notevole malafede, mischiando piccole verità con opportune dimenticanze e molte falsità.
Ma il leader dell'Fmi non ha a disposizione, come Berlusconi, giornali e TV, pronti a sostenere qualsiasi cretinaggine venga detta dal padrone. E la popolazione statunitense o francese non sono in uno stato di coma (poco) vigile come quella italiana. E quindi non può usarli per farsi passare per vittima, ma deve semplicemente subire il processo e l'eventuale condanna.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©