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Dopo intervista rilasciata al “Mattino”

Il Csm apre un’istruttoria sul giudice Esposito


Il Csm apre un’istruttoria sul giudice Esposito
06/09/2013, 09:54

ROMA - Il Csm ha deciso di avviare  un’istruttoria in prima commissione, competente sui trasferimenti per incompatibilità, sul magistrato Esposito che aveva concesso un’intervista al “Mattino” prima del deposito delle motivazioni della sentenza Mediaset, sostenendo che “Berlusconi sapeva”. L’azione avviata da Palazzo dei marescialli nasce su istanza di tre membri del Csm, Bartolomeo Romano, Filiberto Palumbo e Nicolo’ Zanon, tutti consiglieri laici del Pdl, che hanno chiesto all’organo di autotutela dei magistrati di intervenire dopo l’intervista di Esposito al “Mattino" del 6 agosto. Alcuni passaggi chiave di quel testo, infatti,  sono stati letti come un’anticipazione delle motivazioni della sentenza, arrivate solo il 28 agosto. Inoltre sembravano far trapelare il principio chiave su cui ruota la condanna: quello, cioè, secondo cui l’ex premier sapeva della frode.  Esposito si  sempre è difeso smentendo, parlando di intervista “manipolata”, dichiarando di aver approvato un testo definitivo diverso da quello pubblicato; e affermando che è stata aggiunta una domanda che nella conversazione telefonica col giornalista non gli era stata rivolta. Il giudice, tra l’altro, ha chiesto al Csm di aprire una pratica a sua tutela per alcuni articoli pubblicati in particolare dal “Giornale”, da lui ritenuti lesivi nei confronti suoi e della magistratura.  

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di Rosario Scavetta
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