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Unico contrario, il consigliere leghista Brigandì

Il Csm censura Berlusconi per gli attacchi alla magistratura

Il premier aveva accusato ed ingiuriato il pm De Pasquale

Il Csm censura Berlusconi per gli attacchi alla magistratura
11/01/2011, 10:01

ROMA - Dura condanna del CSM contro le dichiarazioni del Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi. La risoluzione è stata approvata dalla Prima Commissione dell'organo di autotutela dei magistrati, con la sola eccezione del membro laico, il leghista Matteo Brigandì. Ora il documento dovrà essere discusso dal plenum, forse già la scorsa settimana.
SOtto accusa sono le dichiarazioni rese dal premier lo scorso 3 ottobre, durante una manifestazione di partito in piazza San Giovanni a Roma. In quella occasione Berlusconi affermò che c'era un accordo tra i giudici di sinistra, come era dimostrato dal fatto che David Mills era stato condannato in primo, in secondo e in terzo grado per essere stato corrotto al fine di testimoniare il falso a favore del premier in due processi che lo riguardavano. Inoltre affermò che il Pm Fabio De Pasquale, titolare del fascicolo contro il Presidente del Consiglio per la corruzione di Mills, era responsabile del suicidio di Gabriele Cagliari, perchè gli aveva promesso di liberarlo e poi non mantenne la promessa.
Nella risoluzione, che censura le affermazioni del premier, si specifica che le affermazioni sono ingiuriose per la magistratura e non corrispondono al vero. In quanto alla vicenda De Pasquale, è specificato che le indagini giudiziarie fatte all'epoca esclusero qualsiasi responsabilità del magistrato nel tragico evento.

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di Antonio Rispoli
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