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Sembra che abbia portato via un Pc non suo

Il deputato Laboccetta ha aiutato una società per il gioco di azzardo?


Il deputato Laboccetta ha aiutato una società per il gioco di azzardo?
11/11/2011, 16:11

MILANO - Rischiano di esserci guai giudiziari per il deputato Amedeo Laboccetta, del Pdl. I fatti sono quelli accertati ieri: la Guardia di Finanza, nell'ambito dell'inchiesta che vede indagato l'ex presidente della Banca Popolare di Milano Massimo Ponzellini, era stata mandata a perquisire gli uffici di Francesco Corallo, titolare della società Atlantis, attiva nel campo del gioco d'azzardo. Infatti la Atlantis aveva ricevuto dei finanziamenti da Ponzellini che la Procura ritiene illegali. Ad un certo punto Corallo - secondo quanto ricostruisce Il Fatto Quotidiano - pare abbia chiamato la deputata di Fli Giulia Buongiorno. Pochi minuti dopo è arrivato Laboccetta e si è portato via un computer portatile, asserendo che era suo e in quanto tale era inviolabile senza l'autorizzazione della Camera di appartenenza.
Ma in realtà Corallo pare abbia dichiarato a verbale che quel Pc era di una sudamericana. Allora chi mente? Perchè, se così fosse, il deputato si sarebbe macchiato di diversi e gravi reati: favoreggiamento, resistenza a pubblico ufficiale, minacce (aveva minacciato sanzioni contro i finanzieri, se avessero violato i suoi diritti di parlamentare) e sottrazione di un corpo di reato.
Parlando con l'Ansa, Laboccetta ha confermato che il Pc era suo: "Quel pc è mio e se qualcuno afferma il contrario se ne assumerà la responsabilità. Le pare che durante una perquisizione qualcuno va a prendere il computer di un altro?". Il Fatto Quotidiano ha cercato di ottenere una dichiarazione in proposito, ma il parlamentare del Pdl si è rifiutato di parlare con loro.

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di Antonio Rispoli
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