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Ma è un documento che non dimostra nulla

Il documento sulla "soluzione finale" nazista su Welt on-line


Il documento sulla 'soluzione finale' nazista su Welt on-line
13/01/2012, 09:01

BERLINO (GERMANIA) - Il sito Internet del quotidiano Die Welt ha pubblicato le riproduzioni fotografiche di un documento a suo modo unico: 30 dirigenti nazisti che il 20 gennaio 1942 pianificano le linee guida della "soluzione finale" della questione ebrea. Tra loro ovviamente colui che poi organizzò il tutto, cioè Adolf Eichmann. Il documento, redatto in 30 copie - una per ciascuno dei partecipanti - venne poi distrutto quando nel 1944 il capo delle SS Heinrich Himmler dette ordine di far sparire tutte le prove di ciò che era stato fatto. Ma il possessore della copia numero 16, Martin Luther, non eseguì l'ordine - pare per compromettere il Ministro degli Esteri Joachim von Ribbentrop - e il documento venne trovato dai russi quando occuparono Berlino. Apparve anche nel processo di Norimberga, portato dal Procuratore americano che gestiva l'accusa.
Ma chi crede di trovare prove certe sulle stragi nei campi di sterminio, per avere un argomento contro i cosiddetti negazionisti, avrà una delusione. Il documento è molto asettico. Non si parla mai di camere a gas, di Zyklon B o di altro. Si parla di "soluzione finale", di "evacuazione verso est" e così via. Infatti, anche se quello pubblicato da Die Welt è l'originale, di quel documento dopo la Seconda Guerra Mondiale ne sono state fatte centinaia di copie ed è un documento molto conosciuto. Quindi nelle discussioni questo documento è stato esaminato e sviscerato in ogni sua parte.
La realtà è che non ci sono prove certe ed indubitabili di quello che accadde. Tutto quello che viene spiegato sui campi di sterminio è il frutto di testimonianze che, in quanto tali, possono essere false o concordate. Nessuno di coloro che è entrato nelle camere a gas è mai uscito a raccontare cosa successe; gli stessi ebrei utilizzati per il trasporto dei cadaveri nei forni crematori vennero poi eliminati. Dopo il giugno del 1944 le camere a gas vennero distrutte sin dalle fondamenta e le ceneri dei cadaveri, prima ammassate in fosse, vennero estratte e disperse. Quindi sono stati trovati solo dei campi di concentramento, quando i soldati arrivarono in posti come Auschwitz o Mathausen. Campi di concentramento abbandonati da giorni e pieni di persone malate e denutrite che non sapevano dove andare (sono coloro che si vedono nelle immagini e nei filmati d'epoca). Ma null'altro, nè documenti nè altre prove concrete.

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di Antonio Rispoli
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