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L'arte e lo spettacolo come arma contro la camorra

Il Festival dell'Impegno Civile fa tappa ad Ottaviano


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Il Festival dell'Impegno Civile fa tappa ad Ottaviano
27/05/2010, 16:05

OTTAVIANO - Giunto alla sua terza edizione, il Festival dell’impegno civile intitolato a Don Peppe Diana, tocca la sua quarta tappa al Castello Mediceo di Ottaviano; nel cuore del prezioso parco Nazionale del Vesuvio. Anche quest’anno, come per i precedenti, l’organizzazione ha inteso dar voce ai territori per dire no alla camorra con musica, arte, spettacoli, incontri e due premi per la libertà d’informazione che verranno conferiti durante i sette appuntamenti previsti dal calendario. Un percorso all'insegna della creatività e del riscatto sociale che è cominciato lunedì 24 maggio a S.Maria Capua Vetere e che si concluderà, il prossimo 30 maggio, a Castelvolturno.
Molti degli incontri, come quello al Castello Mediceo, sono volutamente e simbolicamente organizzati in terre confiscate alla malavita; terre che un tempo raccontavano storie di morte e dolore e che, oggi, si sono trasformate in luoghi di festa e di impegno contro ogni forma d’illegalità e di sopraffazione.
Il messaggio del direttore artistico Pietro Nardiello, è stato infatti rivolto proprio a quella parte della cittadinanza campana virtuosa e desiderosa d uni riscatto che, attraverso le mostre, gli spettacoli musicali e teatrali ed i convegni, sarà lasciata libera di esplodere. All'incontro odierno dal titolo "L'Accademia per la legalià e l'impegno civile" sono intervenuti, tra gli altri, il presidente dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Ugo Leone; la presidente della fondazione Mimmo Beneventanto, Rosalba Beneventano; Gianni Solino del comitato Don Peppe Diana; Geppino Fiorenza, refente regionale di Libera; Roberto Morrione, fondatore di Liberainformazione ed il direttore di Radio Rai 3 Marino Sinibaldi.

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di Germano Milite
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