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SEQUESTRO E DISTRUZIONE DEL VOLUME LE RICHIESTE DELL'ACCUSA

Il fratello di Cosentino querela i giornalisti autori del libro "Il Casalese"

I giornalisti: "Atto intimidatorio"

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Il fratello di Cosentino querela i giornalisti autori del libro 'Il Casalese'
27/03/2012, 15:03

Sequestro e distruzione delle copie del Casalese, oltre ad un risarcimento danni pari a un milione e duecento mila euro. È la querela intentata da Giovanni Cosentino, fratello del più noto Nicola e titolare delle aziende di famiglia Aversana Petroli ed IP service, ai nove giornalisti autori del libro inchiesta “Il Casalese – Ascesa e tramonto di un leader politico di Terra di Lavoro”, pubblicato dalla Casa Editrice di Villaricca, Centoautori. Un “atto di intimidazione” replicano i nove autori Massimiliano Amato, Arnaldo Capezzuto, Vincenzo Senatore, Peppe Papa, Luisa Maradei, Ciro Pellegrino, Giuseppe Crimaldi, Corrado Castiglione e Antonio Di Costanzo e l’Amministratore della casa editrice, Pietro Valenti. Che questa mattina hanno indetto una conferenza stampa nella sede dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, in attesa di quella che si terrà a Roma il prossimo 29 marzo nella sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. L’udienza è fissata per il prossimo 5 aprile. Nello specifico, il fratello dell’ex sottosegretario all’Economia ed ex coordinatore del Pdl della Campania chiede un milione “per danni morali, materiali e patrimoniali”, più duecentomila euro per – si legge nell’atto pervenuto ai giornalisti – “riparazione pecunaria”. Nel documento figura, inoltre, la richiesta di “procedura d’urgenza” di sequestro e distruzione delle copie già distribuite in Italia ed il divieto alla società che ha stampato il volume di produrne ulteriori copie. Per l’accusa, nel libro viene dipinto “un quadro affaristico losco e misterioso che coinvolge sia Giovanni Cosentino che i suoi fratelli e, in particolare, le due aziende di cui è titolare”. I giornalisti si dicono “tranquilli e fiduciosi nel lavoro della magistratura” ed hanno ricordato l’importanza della tutela delle prerogative proprie della professione giornalistica e, più in generale, di quelle che la Costituzione repubblicana riserva alla libertà di stampa. Alla conferenza hanno preso parte, oltre che il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, e Lucia Licciardi dell’Assostampa, anche il parlamentare dell’Italia dei Valori, Francesco Barbato, che ha posto al sottosegretario all’Editoria un’interrogazione parlamentare sul caso, ed il legale di Giovanni Cosentino, l’avvocato Sergio Carlino, che ha polemizzato con gli autori presenti che hanno giudicato la richiesta di distruzione delle copie del libro “una pratica da nazisti”. I giornalisti chiedono di organizzare una Giornata di mobilitazione estendendo l’invito a quanti credono nei valori espressi dalla libertà di stampa e da un’informazione senza bavaglio.

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di Veronica Riefolo
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