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IL GIALLO DI GRAVINA: LE PRIME IPOTESI DOPO L’AUTOPSIA


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IL GIALLO DI GRAVINA: LE PRIME IPOTESI DOPO L’AUTOPSIA
28/02/2008, 09:02

Ieri il riconoscimento dei due corpi da parte della madre ha dissolto ogni dubbio circa l’effettiva appartenenza ai due fratellini Ciccio e Tore Pappalardi. “Questa è la cosa più meschina che possa capitare a una madre” – ha dichiarato ieri la donna, uscendo dall’Istituto di medicina legale del Policlinico di Bari, dove è stata esplicata la macabra formalità. Dettagli agghiaccianti sono emersi dalle prime indagini autoptiche, che hanno permesso agli inquirenti di ricostruire in parte le circostanze della morte. Precipitati nel fondo del pozzo, i bimbi lottarono, tentando disperatamente la risalita: lo dimostrano segni di unghiate sulle pareti della cisterna. In quel freddo abitacolo, dove la temperatura non supera gli 8 gradi, sarebbero sopravvissuti al massimo un giorno, poi sarebbero morti di freddo. Gli esami sui corpi hanno per il momento evidenziato fratture alle gambe. Rosa Carlucci, la madre dei fratellini, non crede tuttavia all’ipotesi della disgrazia: “Si potrebbe accettare che uno è caduto, ma tutti e due… Non è possibile.” Intanto Filippo Pappalardi continua a dichiararsi innocente, e il suo legale, Angela Agliani, ha presentato l’istanza di scarcerazione per il suo assistito.

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di Francesca Pellino
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