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La giornalista perquisita: "Costretta a denudarmi"

Il Giornale attacca i magistrati per le perquisizioni

Ma la Procura replica:"Tutto regolare, rispettato il pudore"

Il Giornale attacca i magistrati per le perquisizioni
02/02/2011, 15:02

MILANO - E' un attacco frontale quello che Il Giornale sferra oggi contro i magistrati, a causa della perquisizione che la Procura di Roma ieri ha fatto nella sede romana del quotidiano e alla sua giornalista Anna Maria Greco, per il dossieraggio fatto contro la Bocassini, rispolverando una vecchia storia di 30 anni fa. Nell'home page ci sono l'articolo della Greco che descrive "l'orrenda" perquisizione subita; un articolo di Stefano Zurlo che fa il solito paragone con i festini hard di Arcore e l'editoriale di Sallusti.
Poi c'è un riassunto delle parole del Procuratore Capo di Roma, Giovanni Ferrara, che oggi ha affermato che la perquisizione è stata condotta "nel pieno rispetto delle regole imposte dal codice, in particolare della dignità e del pudore". Poi ha specificato che i Carabinieri si sono fatti "consegnare gli abiti per la ricerca di documenti o pen-drive, evitando in tal modo qualsiasi contatto fisico con la persona".
La Greco replica: "I carabinieri mi hanno detto che dovevano procedere a una perquisizione personale e, di fronte a una donna carabiniere, ho dovuto spogliarmi integralmente non si tratta quindi semplicemente di una consegna degli abiti, come sostenuto dalla procura, ma di una procedura molto imbarazzante". Ma ammette di non essere stata toccata, dimostrando che Ferrara ha detto il vero. Infatti, essendo alla ricerca di una pen-drive, se fosse stata lasciata libera di spogliarsi in una stanza, cosa avrebbe potuto impedirle di nascondere altrove l'oggetto che, come tutti sanno, è piccolissimo? Quindi è stato necessario svolgere la perquisizione come avviene di solito: la giornalista è stata fatta accomodare in una stanza con un carabiniere donna che l'ha osservata che non nascondesse nulla mentre si spogliava completamente. Poi l'esponente delle forze dell'ordine ha perquisito gli abiti - ed è normale che in questo frangente la Greco rimanesse nuda - e li ha ridati alla giornalista.
Come si vede, è solo il solito comportamento del Giornale, che cerca scuse per dare addosso agli obiettivi che gli vengono indicati, senza accorgersi che si contraddice. Se badiamo alla sostanza, per chi conosce la prassi, sa che le perquisizioni vengono descritte esattamente così nel manuale.

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di Antonio Rispoli
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