Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il quotidiano italiano contro il tedesco Der Spiegel

Il Giornale: Schettino come Auschwitz. Ed è polemica sul web


Il Giornale: Schettino come Auschwitz. Ed è polemica sul web
27/01/2012, 14:01

MILANO - "A noi Schettino, a voi Aushwitz": titola così questa mattina il quotidiano "Il Giornale", con un editoriale in prima pagina firmato dal direttore Alessandro Sallusti. Un editoriale che risponde ad un articolo uscito ieri sul settimanale tedesco "Der Spiegel" sulla vicenda della Concordia e che sostanzialmente accusa i tedeschi di essere i responsabili dello sterminio degli ebrei. Cosa a confronto della quale, la morte di una trentina di persona sulla Costa Concordia non è nulla.
Un editoriale corredato di un articolo contro il direttore del settimanale, Georg Mascolo, per il fatto che il padre è un immigrato italiano che proveniva da Castellammare di Stabia, comune in provincia di Napoli ad una decina di chilometri da Meta di Sorrento, comune di nascita di Francesco Schettino.
Due articoli, in particolare il primo, che hanno sollevato la rabbia del web, per gli sgradevoli accostamenti fatti, soprattutto nell'anniversario di una giornata come quella odierna. L'editoriale ha raccolto oltre 600 commenti sul sito del quotidiano milanese e molti di più sui social network, ed ovviamente c'è di tutto. Si va da quello che insulta i tedeschi di Der Spiegel - e attraverso loro tutti i tedeschi - per aver attaccato l'Italia; a quello che sostiene che una nostra risposta non avrebbe peso in quanto l'ambasciatore italiano a Berlino è nato a Polistena in provincia di Reggio Calabria, e quindi nel sud Italia; a quello che insulta Sallusti e il Giornale per il paragone scelto.
E in effetti, si può anche essere d'accordo che la generalizzazione fatta da Der Spiegel, quando dice che Schettino rappresenta gli italiani, con i suoi difetti, è sbagliata ed irragionevole. Ma la generalizzazione di Sallusti lo è altrettanto, se non di più. Soprattutto perchè viene estrapolata dal suo contesto storico.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©