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Come si temeva, parte la fase 2 della strategia

Il Giornale: "Via da Milano i processi a Berlusconi"


Il Giornale: 'Via da Milano i processi a Berlusconi'
12/04/2011, 10:04

MILANO - Purtroppo gli inviti al buon senso e alla pudenza stanno fallendo e sta iniziando la fase 2 della strategia berlusconiana. Infatti la clacque che viene radunata ogni lunedì davanti al Tribunale di Milano ha due scopi. Il primo è quello di tentare di fare pressione sui giudici del processo, attraverso la continua presenza in loco. E questo piano sta avendo successo. Lo prova la lettera che il Presidente del Tribunale Livia Pomodoro, che ha scritto una lettera a tutti i magistrati del Tribunale in cui spiega quanto sia fastidiosa la presenza di queste continue manifestazioni davanti al Tribunale, invitando le Autorità a prendere gli adeguati provvedimenti. Invito ovviamente destinato a cadere nel vuoto: figurarsi se il Sindaco di Milano Letizia Moratti o il Questore di Milano prenderanno provvedimenti in tal senso.
Il secondo scopo è quello di creare l'incidente. Infatti, la continua provocazione della clacque del Pdl è stata raccolta da alcune decine di persone, guidate da Piero Ricca, noto blogger (il suo nome divenne famoso quando disse a Berlusconi, fuori da un'aula giudiziaria: "Fatti processare, buffone"). Anche loro stazionano là e fanno una controprotesta. Ma ci sono stati dei casi dove da una parte o dall'altra qualcuno abbia cominciato a rivolgere insulti all'altra parte. Niente di particolare, anche perchè è presente un fortissimo schieramento di poliziotti in tenuta anti-sommossa. Ma questo è bastato perchè già da oggi Il Giornale schiaffi in prima pagina la richiesta di spostare il processo da Milano. Per ora solo tramite un editoriale di Vittorio Sgarbi, che arriva a dire che il processo dovrebbe tenersi a Roma, in un luogo segreto, senza che delle udienze venga data comunicazione o notizia. A parte l'assurdità della proposta, resta però un primo segnale importante. Un segnale che potrebbe venire amplificato nel caso ci siano altri confronti verbali la prossima volta.
Il pericolo di uno spostamento del processo è avvertito anche da Peter Gomez, giornalista de Il Fatto Quotidiano, che in un articolo oggi lancia lo stesso allarme: attenzione a non offrire a Berlusconi la scusa che lui va cercando.

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di Antonio Rispoli
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