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Smentita del giudice Esposito dopo intervista

Il Giudice: " Berlusconi sapeva" , poi smentita

Presidente della sezione feriale della Cassazione, rettifica

Il Giudice: ' Berlusconi sapeva' , poi smentita
06/08/2013, 15:49

ROMA -  Smentita del giudice Antonio Esposito, presidente della sezione feriale della Cassazione, rispetto a delle dichiarazioni fatte durante un'intervista rilasciata a "Il Mattino" sulla sentenza sul processo Mediaset-Berlusconi.  Segnatamente a ciò che viene riportato Esposito avrebbe dichiarato: ''Potrebbe essere un'argomentazione logica ma non può mai diventare principio alla base di una sentenza''. Quindi, riferendosi alle motivazioni per cui si è giunti alla condanna, sottolinea nell'articolo: ''Tu venivi portato a conoscenza di quello che succedeva, tu non potevi non sapere, perchè Tizio, Caio e Sempronio hanno detto che te lo hanno riferito. È un po' diverso dal non poteva non sapere''.
Uno snodo che il giudice definisce nella nota di rettifica "completamente inventato''.
Il giudice, ora, dichiara di non  ''di aver pronunziato, nel colloquio avuto con il cronista - rigorosamente circoscritto a temi generali e mai attinenti alla sentenza, debitamente documentato e trascritto dallo stesso cronista e da me approvato - le espressioni riportate virgolettate: "Berlusconi condannato perché sapeva non perché non poteva non sapere". Nell'intervista il magistrato sottolinea poi  come non ci sia stata alcuna fretta: ''C'è un principio generale che attiene allo spirito della formazione della sezione feriale della Corte di Cassazione'', questo collegio di giudici ''serve ad evitare che i processi subiscano la condanna del tempo con la prescrizione'', quindi spiega ''a me come presidente della sezione feriale non restava altro che fissare la data in tempo non utile ma utilissimo e ravvicinato onde evitare la prescrizione''. Sul polverone di polemiche alzatosi nei suoi confronti il Giudice dice:
"Non rispondo perchè chiederò ad altre sedi la tutela della mia onorabilità''. Riguardo alle parole di  Giorgio Napolitano, dopo la sentenza, Esposito afferma: ''Sono sempre di saggezza istituzionale e rigore costituzionale''.

 

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di Redazione
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