Cronaca / Curiosità

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Pettegolezzi, antistress a costo zero

Il gossip che fa bene alla salute


Il gossip che fa bene alla salute
14/11/2011, 17:11

Da sempre deprecato come comportamento meschino, il pettegolezzo si sdogana agli occhi della comunità scientifica internazionale. Sembrerà forse un po’ singolare questa notizia che arriva da studi condotti nelle Università di Boston, California ed Harvard. Alcuni ricercatori hanno dimostrato che il deplorevole gossip, cioè l’arte delle indiscrezioni, degli scoop scandalistici e delle invadenze a vario titolo, ha in realtà uno scopo socialmente utile che va ben oltre il volgare “sparlare di amici, parenti e conoscenti”. Lo “spetteguless”, detto alla maniera di Striscia la Notizia, sembrerebbe preservarci dai guai ed aiutarci ad individuare i nostri nemici. Pare infatti che il nostro livello di attenzione aumenti inconsciamente nei confronti delle persone di cui abbiamo sentito parlar male. La dimostrazione è stata ottenuta tramite il cosiddetto test di rivalità bioculare in cui si mostrano contemporaneamente ai due occhi due immagini differenti verificando quale resta più impressa. A coloro che si sono mostrati propensi all’esperimento sono stati mostrate in sequenza volti di personaggi con fama notoriamente negativa da un lato, e dall’altro, all’occhio controlaterale, volti positivi o semplicemente neutri. Ebbene, tutti i partecipanti hanno ricordato con grande semplicità le facce dei personaggi di fama negativa. In uno step successivo dell’esperimento i volontari, guardando attraverso uno stereoscopio, hanno avuto la possibilità di guardare ancora una volta un volto o oggetti neutri, come ad esempio una casa o un oggetto positivo, come ad esempio un piatto succulento. Anche in questa seconda fase, il volto notoriamente negativo è riuscito ad aggiudicarsi il maggior tempo d’attenzione, prescindendo dal tipo di oggetto proposto in accoppiamento di visione. I ricercatori sottolineano come abbiano volontariamente usato volti più o meno simili dal punto di vista estetico, ma evidentemente il gossip riesce comunque ad alterarne la percezione, facendoli apparire poco affidabili. A confortare questi dati arrivano anche i risultati di una ricerca condotta nell’università del Michigan e pubblicata su “Hormones and Behaviour”. Un pomeriggio di “sano” gossip con le amiche si dimostra un vero toccasana, non solo per il tono dell’umore ma per la salute generale di una donna. L’equipe ha infatti scoperto che qualche ora di spensierato pettegolezzo provoca un innalzamento dei livelli di progesterone, un ormone con effetti anti-ansia e antistress. Lo studio ha coinvolto 160 studentesse, suddivise in coppie. A metà delle ragazze sono stati affidati alcuni questionari, da proporsi a vicenda per aumentare la conoscenza reciproca. All'altra metà è stato chiesto, invece, di correggere le bozze di un trattato scientifico di botanica. Dopo 20 minuti gli esperti hanno rilevato un progressivo aumento del livello di progesterone tra le ragazze del primo gruppo, allegramente impegnate in argomenti “spiccioli”, ( come ad esempio il personaggio famoso con cui più volentieri sarebbero andate a cena fuori), e nelle seconde, alle prese col trattato scientifico, una colata a picco dell’ormone. “Sport” molto praticato negli uffici, il pettegolezzo è uno strumento indispensabile per sentirsi parte di un gruppo e comprenderne le dinamiche. Il “chiacchiericcio” verso i superiori che non sfocia in maldicenza e calunnia, aiuta a sdrammatizzare le situazioni più critiche e a farci sentire meno vulnerabili nei loro confronti. Praticata senza eccedere, è un’attività che aiuta a reagire con ironia allo stress quotidiano e a liberarsi dalle emozioni negative e dalla aggressività. Ode al gossip e al progesterone dunque, ma forse una considerazione possiamo ancora farla: e se il valore di questo innato meccanismo ci dovesse allertare emotivamente nei confronti di chi è stato inopportunamente “gossippato”?

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di Rosa Vetrone
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