Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il "reame" italiano cerca nuovi aderenti

Il Ku Klux Klan apre le iscrizioni in Italia


Il Ku Klux Klan apre le iscrizioni in Italia
02/11/2009, 11:11

Più o meno tutti noi abbiamo sentito parlare del Ku Klux Klan, l'organizzazione razzista statunitense che per oltre un secolo, in nome della "purezza della razza dei cristiani bianchi" ha ucciso uomini e donne di colore, spesso bruciandoli vivi, con tanto di croce infiammata a fare da sfondo. Nel 2007 il KKK ha deciso di espandersi anche in Europa, formando dei reami (così vengono definiti i gruppi di klan, cioè le cellule del KKK) in Germania, Italia, Belgio e nel Regno Unito.
Ma evidentemente i Klansmen hanno deciso che in Italia ci siano le condizioni ideali per espandersi, per cui hanno lanciato un appello per chiunque voglia difendere "la stirpe bianca" ad aderire al loro movimento. Ovviamente con tutti gli annessi e connessi: cappuccio bianco per nascondere le loro identità ("Noi non desideriamo che i nostri membri cadano vittima di persecuzioni, aggressioni o discriminazioni", dicono, accusando "taluni personaggi di sinistra" di discriminarli. E proseguono: "Dicono che i Klansmen dovrebbero essere espulsi dai loro posti di lavoro militari, nella polizia, nei vigili del fuoco e da tutte le forme elette di governo. Se un Klansman dovrebbe essere licenziato dal proprio posto di lavoro perché il Klan storicamente uccise dei neri allora non sarebbe forse sensato che anche un nero lo sia poiché essi hanno maggiore attitudine all'uccidersi a vicenda più di quanto ne possa avere un Klansman?") e partecipazione alle loro cerimonie, con tanto di croce fiammeggiante. 
L'elenco dei loro nemici, dichiarano, è quello solito: persone di colore, cinesi, gay ed ebrei. I primi due gruppi in quanto per loro l'unica razza che ha il diritto di comandare è quella bianca; gli ebrei in quanto il KKK si rifanno alla supremazia dei "cristiani bianchi". I gay invece perchè "l'omosessualità è irresponsabilità senza vergogna. E' inutile negare che da quando è uscita dall'armadio è iniziata la crisi di salute della società. Gli omosessuali aggiungono una difficoltà tremenda al costo della sanità. Rifiutano di essere ragione di questa difficoltà, preferendo protestare per i benefici di governo invece di cambiare il loro comportamento, cioè pagando per i loro peccati".

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©