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Il MAK P 100 alla nunziatella


Il MAK P 100 alla nunziatella
20/05/2013, 10:39

Gli Allievi del 223° Corso della Scuola Militare “Nunziatella”, alla presenza del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Massimo De Maggio, hanno concluso lo scorso venerdì, a Napoli, le attività legate al tradizionale Mak p 100.

Nella mattinata si è celebrata, presso il  Maschio Angioino, la cerimonia militare che, come ogni anno, segna i cento giorni dalla conclusione del ciclo di studi e, al cospetto del Gonfalone della città, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare, di quello della Regione Campania e di quello della Provincia di Napoli, si è svolto il simbolico “passaggio della stecca” tra gli Allievi del 223° Corso e quelli del 224°.

La cerimonia, sobria ma dal profondo significato simbolico, è terminata con la consegna delle borse di studio agli Allievi meritevoli e dei riconoscimenti per “meritorio servizio” agli Ufficiali e ai Dipendenti Civili della Scuola particolarmente distintisi nel loro diuturno impegno.

La sera, a “Villa Domi”, si è poi tenuto il tradizionale Ballo delle Debuttanti, evento che segna l’ingresso in società di ragazze di età compresa tra i 17 e i 19 anni e che, lungi dall’essere una mera occasione conviviale, sancisce il termine del percorso formativo dei giovani allievi i quali, peraltro, si fanno direttamente carico degli oneri derivanti, insieme agli sponsor e alle Debuttanti stesse.

La Scuola Militare“Nunziatella”, da sempre in prima linea per le attività benefiche, ha sentito il dovere, anche in questa circostanza, di testimoniare concretamente l’impegno a favore di attività benefiche, contribuendo alla raccolta di fondi per il Reparto di Ginecologia Oncologica dell’Istituto Nazionale  diNapoli – FondazioneG. Pascale.

La tradizione del “passaggio della stecca” è collegata all’equipaggiamento di soldati del XIX secolo che comprendeva, appunto, tale oggetto, in legno di noce e lungo circa30 centimetri, che aveva la funzione di proteggere la giubba durante la lucidatura dei bottoni e veniva lasciato in consegna alle giovani reclute. Oggi, benché non più in uso, continua a rappresentare l’ideale passaggio della responsabilità alle nuove generazioni che hanno il compito di perpetuare la storia e valorizzare i fondamenti formativi ricevuti.

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di Redazione
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