Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Decisione del Ministero per lo Sviluppo economico

Il "Manifesto" in liquidazione coatta, appello ai lettori


Il 'Manifesto' in liquidazione coatta, appello ai lettori
09/02/2012, 11:02

ROMA - Dopo Liberazione, un altro quotidiano della sinistra rischia la chiusura. Si tratta del Manifesto, la cui omonima cooperativa editrice è stata messa in liquidazione coatta dal Ministero dello Sviluppo Economico. Si tratta di una procedura poco usata, ma che si usa nel caso delle cooprative per la tutela dei creditori.
I problemi economici del quotidiano, secondo quanto racconta la direttrice Norma Rangeri, in un videoappello postato sul sito del Manifesto, nascono dalla decisione del governo Berlusconi di ridurre fortemente i contributi pubblici. Un taglio che "è lo specchio di una cultura politica che all'interno di un oligopolio informativo ci tratta come suddiiti e non come cittadini e considera l'informazione come una merce come le altre". Un appello che si conclude con un invito ai lettori: "Comprare il giornale tutti i giorni. So che la crisi stringe ma la nostra sopravvivenza è legata alla vostra fedeltà. Noi abbiamo fatto sacrifici grandissimi ma adesso non ce la facciamo più da soli, abbiamo bisogno di un continuo quotidiano aiuto".
Resta il problema di base: vero che la chiusura di un giornale è sempre un danno alla democrazia; ma un giornale che non riesce ad essere competitivo, senza i contributi statali, ha motivo di esistere? Discorso che ovviamente non vale solo per il Manifesto, ma per gran parte dell'editoria italiana.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©