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Il mare mosso e l'inesperienza uccidono quattro persone


Il mare mosso e l'inesperienza uccidono quattro persone
27/07/2009, 10:07

Due persone sono morte (una a Teramo e una a Ravenna) e altre 14 sono ricoverate in vari ospedali, in condizioni più o meno gravi. Si tratta di persone rimaste vittime della propria inesperienza e della propria insipienza, nel sottovalutare i pericoli connessi al mare mosso. Come un 28enne di Chieti, annegato a Torre di Cerrano a Pineto, in provincia di Teramo, che lascia la moglie (i due si sono sposati circa un mese fa) incinta. Oppure come un 49enne di Celano, in provincia del'Aquila, che si è tuffato per salvare i propri figli, in difficoltà tra i marosi nel mare di Francavilla, provincia di Chieti. A Teramo altre cinque persone sono state salvate dai marosi; a Pescara altre 9 persone si erano avventurate oltre il limite delle bandierine rosse di pericolo, e sono state salvate dallo schiantarsi sugli scogli.
Altre due persone sono morte nel Ravennate. Un 89enne è morto a Pinarella di Cervia, probabilmente per un malore mentre stava in acqua. Un'altra persona è morta a Milano Marittima; ricoverato in ospedale, ma vivo, anche se grave, l'uomo salvato a Marina Romea.

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di Antonio Rispoli
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