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Mantovano: "Aumentare collaborazione con le banche"

Il movimento antiracket italiano compie 20 anni


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Il movimento antiracket italiano compie 20 anni
20/04/2010, 16:04

NAPOLI - Il movimento antiracket italiano compie vent'anni. Le associazioni si sono riunite a Napoli, nel giorno in cui la Procura di Napoli arresta 21 estorsori di Ercolano grazie alla collaborazione degli imprenditori. Insieme ai tanti esponenti delle istituzioni, a cittadini, commercianti e imprenditori, sono intervenuti anche il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, il prefetto di Napoli Alessandro Pansa, l'assessore alla legalità del comune Luigi Scotti, il neo presidente della Regione Stefano Caldoro, il questore Santi Giuffrè. "C'è da aumentare la collaborazione istituzionale - dice Mantovano - non solo tra gli enti territoriali, lo Stato e il governo, ma anche con realtà come le banche". Secondo il sottosegretario "il sistema delle banche in certi casi si rende conto di quanto è necessario avere comportamenti diversi nei confronti di vittime di racket, in altri casi sembra assolutamente indifferente, ritenendo le vittime dei clienti a rischio e revocandone gli affidamenti". La situazione delle vittime di racket, prosegue ancora Mantovano, "oggi è certamente migliore rispetto a vent'anni fa, perchè vi è una legislazione adeguata, un'azione di governo molto determinata, una sensibilità diffusa. L'associazionismo radicato anche in aree difficili permette a tante persone che ricevono richieste di estorsione di uscire dall'isolamento". "Il libro Gomorra ha avuto una funzione nel far sì che la camorra diventasse una questione nazionale - continua il sottosegretario agli Interni - ma mi dispiace che non si scriva anche di cose positive". Il prefetto Pansa ha sottolineato la scelta di Napoli come sede dell'assemblea, "una scelta strategica. Sebbene i risultati siano positivi, c'è una difficoltà oggettiva a far aumentare coloro che dicono no alla criminalità. Il dato importante è che ad oggi gli imprenditori che hanno denunciato sono circa 750". Da Caldoro anche il rilievo circa la necessità di "un impegno da parte di tutti". "Organizzare il coraggio è un segnale fortissimo - dice - attaccare il pizzo mina le basi di un punto di riferimento dell'attività criminale. La Campania ha una legge, lavoreremo un una logica di squadra". E nel pomeriggio il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini ha partecipato ad un vertice in Prefettura per fare il punto sulle iniziative antiracket.

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di Redazione
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