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Un incontro per unirsi consapevolmente contro la malavita

Il No Mafia Day de "Insieme per La Rinascita"


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Il No Mafia Day de 'Insieme per La Rinascita'
17/05/2010, 18:05

NAPOLI - Nella piccola ed accogliente sede di via Cintia, i ragazzi di "Insieme Per la Rinascita" hanno organizzato un meeting per dire no alla mafia. All'incontro hanno partecipato ospiti di grande spessore, capaci, con le loro esperienze umane e professionali, di arricchire ed insieme scuotere le coscienze dei numerosi giovani presenti in sede. Importanti, infatti, le partecipazioni di Francesco Forzati, docente universitario e presidente dell'associazione "Cambiamo Napoli", del giornalista di "Cronache di Napoli" Luigi Sabino, dell'esponente del Partito del Sud Andrea Balia e del giornalista de "La Repubblica" e "Il Mattino" Marco Esposito. Interessante e meritevole di un corposo approfondimento il coraggioso lavoro dell'associazione "Radio Onda pazza" che, per voce del suo presidente Michele Langella, ha raccontato le difficili ma spesso gratificanti operazioni di recupero che salvano, letteralmente, tanti giovani dalla futura carriera camorristica. Langella i giovani di Radio Onda Pazza, difatti, si adoperano da anni per instaurare contatti con i figli dei malavitosi incarcerati o deceduti nel tentativo di mostrare loro un'alternativa di vita che sia diversa da quella intrapresa dai propri genitori o fratelli maggiori. "Questi ragazzi hanno potenzialità e capacità spesso sorprendenti; anche superiori a quelle di persone che vivono in ambienti meno difficili ed insidiosi"; sostiene Langella parlando della sua esperienza. Un'esperienza che, come sempre accade in casi simili, sopravvive solo grazie al lavoro volontario (e quindi assolutamente non remunerato) di un gruppo di "avventurieri" del recupero sociale. Non ci sono risorse umane ed economiche per chi, come Radio Onda Pazza, si muove su terreni così dissestati e ripidi. Una realtà incredibilmente delicata confermata anche da quello che è stato l'ospite d'onore dell'evento, ovvero Sergio Vigilante.
L'impreditore e presidente dell'associazione antiracket ed antiusura di Portici, da anni attivo nella lotta alla mafia e da breve socio onorario de "Insieme per La Rinascita, ha infatti sottolineato la solitudine devastante in cui spesso versa chi combatte la camorra non solo con retorici discorsi di condanna ma con denunce circostanziate e ripetute. "Ho pagato il pizzo per 25 anni e poi, esasperato, ho deciso di lottare contro i miei aguzzini"; ha dichiarato Vigilante in incipit d'intervento. Poi la sua storia, fatta di battaglie giornaliere, timori, minacce, rischi e piccole grandi battaglie vinte.
Il presidente dell'associazione di Via Cintia Stefano Lo Passo, ha commentato così l'incontro dello scorso 14 maggio: "E' stato un evento importante che abbiamo organizzato con grande passione per dimostrare che, Insieme per La Rinascita, è pronta a mettersi in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata e, soprattutto, per dare l'opportunità ai nostri membri di conoscere le preziose esperienze degli ospiti che abbiamo scelto come relatori".

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di Germano Milite
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