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Lo Russo racconta i retroscena del furto al Pibe de Oro

Il Pallone d’oro di Maradona fu fuso dalla camorra

Rivelazioni circa scommesse calcistiche clandestine

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Il Pallone d’oro di Maradona fu fuso dalla camorra
12/04/2011, 15:04

NAPOLI - L’ex boss Salvatore Lo Russo, oggi collaboratore di giustizia, ha rivelato ai pm della Dda di Napoli, Sergio Amato ed Enrica Parascandalo, retroscena del business del calcio scommesse, ma soprattutto che fine fece il pallone d’oro di Maradona. Nel 1989 un clamoroso colpo, ad opera della banda del buco, portò via dal caveau della Banca della Provincia alcuni gioielli ed il trofeo vinto dal “Pibe de oro”nel 1986. L’ex boss dei “capitoni” si interessò in prima persona al recupero della refurtiva, ma non fu possibile recuperare il pallone che venne fuso e la camorra ne fece lingotti. Lo Russo mandò nei quartieri una somma di denaro pari a 15 milioni di lire per recuperare il trofeo. Troppo tardi, lo avevano già fuso. Altri particolari sono stati rivelati circa scommesse clandestine nel mondo del calcio. I summit venivano organizzati sullo yacht privato di Lo Russo. In quel periodo il boss stesso faceva le quote distribuite in tutta Napoli. Tanti retroscena, 266 pagine bollenti, documenti che raccontano la storia criminale di Napoli e quella di un furto che fece la storia degli ultimi anni ’80.

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di Carmen Cadalt
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