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Duro monito dopo 17 anni dal grido di Giovanni Paolo II

Il Papa a Palermo: "La mafia è strada di morte"


Il Papa a Palermo: 'La mafia è strada di morte'
04/10/2010, 10:10

PALERMO - Joseph Ratzinger attacca la mafia a Palermo a diciassette anni di distanza dallo storico grido di Giovanni Paolo II ad Agrigento: ''Mafiosi, convertitevi, perché un giorno arrivera' il giudizio di Dio''. Parole che sono tornate a risuonare ieri pomeriggio in piazza Politeama, a Palermo, quando papa Benedetto XVI ha esortato i giovani a non cedere ''alle suggestioni della mafia'', definita ''una strada di morte, incompatibile con il Vangelo''.
Secondo il Vaticano, sono state oltre 200mila le persone accorse da tutta la Sicilia per vedere papa Ratzinger nella sua visita lampo a Palermo, appena 10 ore. Numeri ben diversi, ha precisato il portavoce vaticano padre Lombardi, dai 30mila riportati da alcune agenzie, e che mostrano il successo del soggiorno, breve ma intenso, del pontefice in terra siciliana.
Una visita, quella di Benedetto XVI, tutta all'insegna dei martiri - della mafia, ma non solo - additati ai giovani come modello di vita nella societa' contemporanea: padre Pino Puglisi, prima di tutto, il parroco di Brancaccio ucciso dalla mafia nel 93 e che molti sperano di vedere presto beato; ma anche il giudice Rosario Livatino, di cui e' stata avviata la causa di beatificazione; l'adolescente Chiara Badano, morta per tumore a 19 anni e salita agli altari solo la scorsa settimana; per finire con lo stesso Falcone. Sulla via del ritorno a Roma, infatti, papa Ratzinger ha voluto fare una sosta fuori programma a Capaci, per deporre un mazzo di fiori e pregare nel luogo in cui salto' in aria l'auto del giudice e della sua scorta.

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di Davide Gambardella
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