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Priorità su sacramenti, missione e risveglio dei battezzati

Il Papa chiude il Sinodo sulla nuova evangelizzazione

Per evangelizzare c'è bisogno di creatività e nuove forme

Il Papa chiude il Sinodo sulla nuova evangelizzazione
28/10/2012, 11:48

Annunciare nuovamente Cristo in quelle parti del mondo in cui la fede si e' affievolita. E' questo l'appello lanciato stamane da Benedetto XVI nel corso della messa conclusiva del sinodo per la nuova evangelizzazione che si e' tenuto nelle settimane scorse in Vaticano. Il Papa ha celebrato la messa nella basilica di San Pietro. ''Sono le tante persone - ha detto il Papa - che hanno bisogno di una nuova evangelizzazione, cioe' di un nuovo incontro con Gesu', il Cristo, il Figlio di Dio, che puo' aprire nuovamente i loro occhi e insegnare loro la strada''. La Parola di Dio, ha aggiunto il Papa, ''ha qualcosa da dire in modo particolare a noi, che in questi giorni ci siamo confrontati sull'urgenza di annunciare nuovamente Cristo la' dove la luce della fede si e' indebolita, la' dove il fuoco di Dio e' come un fuoco di brace, che chiede di essere ravvivato, perche' sia fiamma viva che da' luce e calore a tutta la casa''. ''La nuova evangelizzazione - ha proseguito il Pontefice - riguarda tutta la vita della Chiesa. Essa si riferisce, in primo luogo, alla pastorale ordinaria che deve essere maggiormente animata dal fuoco dello Spirito, per incendiare i cuori dei fedeli che regolarmente frequentano la Comunita' e che si radunano nel giorno del Signore per nutrirsi della sua Parola e del Pane di vita eterna''.

Sono tre i temi individuati dal Pontefice per la nuova evangelizzazione al termine del sinodo che si e' svolto in Vaticano. Il Papa ne ha parlato questa mattina durante la messa conclusiva del sinodo celebrata in San Pietro. Benedetto XVI ha parlato di ''tre linee pastorali emerse dal sinodo''. ''La prima - ha affermato - riguarda i Sacramenti dell'iniziazione cristiana. E' stata riaffermata l'esigenza di accompagnare con un'appropriata catechesi la preparazione al Battesimo, alla Cresima e all'Eucaristia. E' stata pure ribadita l'importanza della Penitenza, sacramento della misericordia di Dio. Attraverso questo itinerario sacramentale passa la chiamata del Signore alla santita', rivolta a tutti i cristiani''. ''In secondo luogo - ha detto il Pontefice - la nuova evangelizzazione e' essenzialmente connessa con la missione ad gentes''. ''Anche nel corso delle riflessioni sinodali - ha rilevato ancora Benedetto XVI - e' stato sottolineato che esistono tanti ambienti in Africa, in Asia e in Oceania i cui abitanti aspettano con viva attesa, talvolta senza esserne pienamente coscienti, il primo annuncio del Vangelo''. ''Un terzo aspetto - ha quindi precisato il Papa - riguarda le persone battezzate che pero' non vivono le esigenze del Battesimo. Nel corso dei lavori sinodali - ha proseguito- e' stato messo in luce che queste persone si trovano in tutti i continenti, specialmente nei Paesi piu' secolarizzati''. ''La Chiesa - ha spiegato Ratzinger - ha un'attenzione particolare verso di loro, affinche' incontrino nuovamente Gesu' Cristo, riscoprano la gioia della fede e ritornino alla pratica religiosa nella comunita' dei fedeli. Oltre ai metodi pastorali tradizionali, sempre validi, la Chiesa cerca di adoperare anche metodi nuovi, curando pure nuovi linguaggi, appropriati alle differenti culture del mondo, proponendo la verita' di Cristo con un atteggiamento di dialogo e di amicizia che ha fondamento in Dio che e' Amore''.

Nei Paesi piu' secolarizzati'', dove c'e' bisogno che i fedeli che si sono allontanati dalla pratica ''incontrino nuovamente Gesu' Cristo, riscoprano la gioia della fede e ritornino alla pratica religiosa nella comunita' dei fedeli'', ''oltre ai metodi pastorali tradizionali, sempre validi, la Chiesa cerca di adoperare anche metodi nuovi, curando pure nuovi linguaggi, appropriati alle differenti culture del mondo, proponendo la verita' di Cristo con un atteggiamento di dialogo e di amicizia''. Lo ha affermato Benedetto XVI nell'omelia della messa in San Pietro a conclusione del Sinodo sulla nuova evangelizzazione. ''In varie parti del mondo - ha spiegato -, la Chiesa ha gia' intrapreso tale cammino di creativita' pastorale, per avvicinare le persone allontanate o in ricerca del senso della vita, della felicita' e, in definitiva, di Dio''. ''Ricordiamo - ha aggiunto - alcune importanti missioni cittadine, il 'Cortile dei gentili', la missione continentale, e cosi' via''. 

 "Cancelliamo l'oblio della verita', l'ignoranza, e rimuovendo le tenebre che ci impediscono la vista come nebbia per gli occhi, contempliamo il vero Dio". E' stata questa l'esortazione con la quale Benedetto XVI ha concluso la sua omelia alla messa conclusiva del Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione. Un compito, ha insistito, che "riguarda tutta la vita della Chiesa".  La Nuova Evangelizzazione, ha affermato il Pontefice , "si riferisce, in primo luogo, alla pastorale ordinaria che deve essere maggiormente animata dal fuoco dello Spirito, per incendiare i cuori dei fedeli che regolarmente frequentano la Comunita' e che si radunano nel giorno del Signore per nutrirsi della sua Parola e del Pane di vita eterna". Nei lavori, ha ricordato Papa Ratzinger, "e' stata riaffermata l'esigenza di accompagnare con un'appropriata catechesi la preparazione al Battesimo, alla Cresima e all'Eucaristia". "E' stata pure ribadita - ha elencato - l'importanza della Penitenza, sacramento della misericordia di Dio". Secondo il Papa teologo, "attraverso questo itinerario sacramentale passa la chiamata del Signore alla santita', rivolta a tutti i cristiani". Infatti, "e' stato piu' volte ripetuto che i veri protagonisti della nuova evangelizzazione sono i santi: essi parlano un linguaggio a tutti comprensibile con l'esempio della vita e con le opere della carita'". Mentre resta il dovere per la Chiesa di annunciare il Messaggio di salvezza "agli uomini che tuttora non conoscono Gesu' Cristo", in varie parti del mondo, si e' intrapreso "un cammino di creativita' pastorale, per avvicinare le persone allontanate o in ricerca del senso della vita, della felicita' e, in definitiva, di Dio". Il Papa ha citato in proposito "alcune importanti missioni cittadine, il Cortile dei gentili, e la missione continentale". "Non c'e' dubbio - ha concluso - che il Signore, Buon Pastore, benedira' abbondantemente tali sforzi". 

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di Fabio Iacolare
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