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Con queste parole è stato aperto il Sinodo

Il Papa come Gramsci: "Il cristiano non deve essere tiepido"


Il Papa come Gramsci: 'Il cristiano non deve essere tiepido'
08/10/2012, 11:38

ROMA - Papa Benedetto XVI ha aperto la prima sessione del Sinodo, che raduna 262 vescovi da tutto il mondo sul tema della Nuova Evangelizzazione. Ha detto: "Il cristiano non deve essere tiepido, è questo il piu' grave pericolo del cristianesimo di oggi: la tiepidezza discredita il cristianesimo. Il fuoco è luce, calore, forza di trasformazione: la cultura umana comincia quando l'uomo ha scoperto il potere di creare il fuoco, che distrugge ma soprattutto trasforma, rinnova e crea una novità, quella dell'uomo, che diventa luce in Dio". 
C'è una curiosità: si tratta di un discorso non dissimile ad un celeberrimo discorso di Antonio Gramsci, che inizia con "Odio gli indifferenti" e termina con "Odio gli indifferenti anche per ciò che mi dà noia il loro piagnisteo di eterni innocenti. Domando conto ad ognuno di essi del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze virili della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'èin essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano nel sacrifizio; e colui che sta alla finestra, in agguato, voglia usufruire del poco bene che l'attività di pochi procura e sfoghi la sua delusione vituperando il sacrificato, lo svenato perché non è riuscito nel suo intento.
Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti".

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di Antonio Rispoli
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