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Benedetto XVI a Berlino, senza troppe contestazioni

Il Papa: “La politica sia al servizio del diritto”

Abusi su minori: “Capisco chi lascia la Chiesa”

Il Papa: “La politica sia al servizio del diritto”
23/09/2011, 09:09

BERLINO – Nessuna contestazione particolare e nessuna manifestazione anti-Papa dalla portata storica. Nonostante di manifestanti in piazza ce ne siano stati, la prima giornata in patria di Benedetto XVI non è stata così complicata come invece era stato annunciato. Da quando Ratzinger è diventato Papa, la fede in Germania non pare essere più una cosa scontata: l’anno scorso, infatti, si è verificato il boom di abbandoni della Chiesa cattolica, per via degli scandali, per via anche di posizioni considerate retrograde. Ma nonostante ciò, il Papa è riuscito tranquillamente a portare avanti i suoi impegni, così come previsto.
C’è una distanza siderale tra l’eroismo dei martiri della resistenza al nazismo, capaci di offrire la propria vita perché non fossero calpestati i deboli, e la politica di chi cerca invece il proprio tornaconto, piegandosi “alla distruzione della giustizia”: Benedetto XVI lo ha voluto ricordare a Berlino, nella storica visita al Bundestag, il Parlamento tedesco dove per la prima volta ha preso la parola un Papa.
“Non sono venuto qui per perseguire obiettivi politici o economici, ma per incontrare la gente e parlare di Dio”. Con queste parole, pronunciate davanti al presidente federale tedesco Christian Wulff, Benedetto XVI ha messo da parte le polemiche che hanno preceduto il suo viaggio in Germania e che, già ieri sera ha fatto riversare sulle strade tremila manifestanti, fra cui anche parlamentari dell’opposizione. Il Papa, cosciente della “crescente indifferenza” nella società per la religione, conversando con i giornalisti sull’aereo, ha detto anche di capire chi, di fronte al crimine degli abusi sui minori, lascia la Chiesa dicendo “questa non è la mia Chiesa”. Ma non può accettare che la Chiesa sia trattata come “un’associazione sportiva” qualsiasi. Il discorso del Pontefice teologo in Parlamento ha reso omaggio ai Verdi:”persone giovani - ha detto strappando un lungo applauso a tutti i gruppi politici presenti - si erano rese conto che nei nostri rapporti con la natura c’è qualcosa che non va; che la materia non è soltanto un materiale per il nostro fare, ma che la terra stessa porta in sè la propria dignità e noi dobbiamo seguire le sue indicazioni”. Per Ratzinger, anche se in questo movimento “si intravede troppa irrazionalità” di fatto “la comparsa del movimento ecologico nella politica tedesca a partire dagli anni Settanta, pur non avendo forse spalancato finestre è stata e rimane un grido che anela all’aria fresca, un grido che non si può ignorare nè accantonare”.

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di Antonio Formisano
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