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il portavoce esclude problemi di salute per Benedetto XVI

Il Papa sarebbe affaticato. Anticipata la messa di Natale


Il Papa sarebbe affaticato. Anticipata la messa di Natale
07/12/2009, 21:12

ROMA - «Non ci sono allarmi di alcun genere per la salute del Pontefice», afferma padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, «si tratta di una decisione presa da quasi due mesi. Quell’orario delle 22 è stato fissato per permettere a Benedetto XVI di affaticarsi un po’ meno e di potersi ritirare prima, in previsione della lettura del messaggio il giorno successivo. La messa, invece che iniziare a mezzanotte, finirà a quell’ora. Il calendario delle celebrazioni con gli orari è stato diffuso da diverse settimane, con largo anticipo. Dunque nessun allarme».
Una smentita quella sul cattivo stato di salute di Benedetto XVI dovuta al fatto che quest’anno anticiperà di due ore la messa natalizia di mezzanotte nella basilica di San Pietro, che inizierà dunque alle 22. Lo spostamento d’orario è stato deciso già un mese e mezzo fa ed è stato pubblicato da tempo nel calendario delle celebrazioni liturgiche pontificie dal cerimoniere papale, monsignor Guido Marini. Papa Ratzinger quest’anno scenderà dunque con due ore d’anticipo nella basilica vaticana per presiedere il rito notturno che celebra la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme. Lo spostamento d’orario è stato stabilito per non affaticare troppo il Pontefice che ad 83 anni è sottoposto ad un ritmo elevato per la numerosa mole d’incontri ed impegni.
Un’agenzia di stampa ha ricordato ieri che l’orario della messa papale di mezzanotte non era stato mai cambiato durante il pontificato di Giovanni Paolo II, neanche per la cerimonia notturna del Natale del 2004, avvenuta poche settimane prima che il Papa si aggravasse. Ma i collaboratori di Ratzinger vogliono far attenzione e non caricare troppo il Papa di impegni che possano pesargli eccessivamente.
L’agenda papale, peraltro, continua ad essere fitta: questa settimana, due incontri diplomatici rilevanti attendono Benedetto XVI: il 10 dicembre riceverà infatti le credenziali del nuovo ambasciatore di Cuba presso la Santa Sede e il giorno dopo, l'11, avrà modo di incontrare in Vaticano il presidente del Vietnam Nguyen Minh Triet. Cuba e Vietnam sono due Paesi governati da regimi comunisti nei quali la Chiesa sta giocando un ruolo importante e delicato sul piano sociale.
È già stato inoltre stabilito anche un primo calendario dei viaggi che il Papa farà nel 2010: il programma attuale prevede la visita a Malta (17-18 aprile), a Torino per l’ostensione della Sindone (2 maggio), a Fatima (12-14 maggio). A giugno è previsto un viaggio a Cipro mentre a settembre il Papa dovrebbe recarsi in Gran Bretagna.
Ieri, intanto, all’Angelus il papa ha ricordato l’impegno della Chiesa in favore dell’ambiente ed ha invitato i governanti che si riuniranno a Copenaghen ad:”Azioni responsabili, impegno per uno sviluppo solidale; stili di vita sobri e rispettosi del Creato. Con un obiettivo: quello di tutelare il il Pianeta e, sopratutto, le generazioni future. Il pontificato di Benedetto XVI e la stessa politica energetica della Santa Sede hanno fatto dell’impegno ecologico una delle sfide prioritarie della Chiesa cattolica.
Infatti la Città pontificia sta cercando di riconvertirsi all’energia solare ed è allo studio un progetto per installare a Santa Maria di Galeria, dove ha sede la Radio Vaticana, 5 mila metri quadri di pannelli solari in gradi di portare a zero le attuali 25 mila tonnellate di Co2 che lo Stato più piccolo del mondo rilascia annualmente nell’ atmosfera. Per compensarle, seppur in maniera indiretta, è stato anche piantato un bosco di oltre 125 mila alberi in Ungheria.

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di Mario Aurilia
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