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Il discorso contro i condom durante il viaggio in Africa

Il Papa vieta i preservativi, le critiche di Francia e mondo scientifico


Il Papa vieta i preservativi, le critiche di Francia e mondo scientifico
18/03/2009, 19:03

Hanno fatto scalpore, come era prevedibile, le dichiarazioni di Benedetto XVI sull’utilizzo del preservativo per combattere l’Aids. Il pontefice, durante il suo viaggio in Africa, aveva dichiarato che il condom è inutile per prevenire il contagio e che anzi peggiorerebbe il problema, e che al suo posto si dovrebbero utilizzare altri sistemi in linea con la dottrina cattolica. Un pensiero prevedibile e coerente, ma che non poteva non suscitare reazioni.

La Francia, come riferito da Eric Chevallier, portavoce del ministro degli Esteri, ha espresso forti preoccupazioni sulle probabili conseguenze delle dichiarazioni di Ratzinger. “Mentre non sta a noi giudicare le dottrine della Chiesa, - ha riferito Chevallier ai giornalisti, - noi crediamo che queste dichiarazioni mettano in pericolo le politiche della salute pubblica e gli imperativi riguardanti la protezione della vita umana”.

Non poteva mancare nemmeno la risposta del Vaticano, che ha sottolineato come l’opposizione al preservativo sia uno dei ‘cavalli di battaglia’ della dottrina e che quindi le dichiarazioni del pontefice non sono nulla di scandaloso. Il portavoce, padre Federico Lombardi, ha ribadito che il Papa sta “solo proseguendo sulla strada tracciata dai suoi predecessori”.

Critiche sono arrivate anche dal mondo scientifico. Quentin Sattentau, professore di immunologia all’Università di Oxford, ha spiegato che la posizione espressa dal Papa rappresenta “un grosso passo indietro per quel che riguarda l’educazione alla salute, che sia controproducente e che provochi l’aumento dei contagi in Africa e altrove”.

Il ministro della Salute belga, Laurette Onkelinx, ha detto che “i commenti del Pontefice riflettono una visione dottrinaria pericolosa. Le sue dichiarazioni demoliscono anni di prevenzione ed educazione e mettono in pericolo molte vite umane”.

Ma anche tra le invalicabili mura della Chiesa c’è chi ha espresso il proprio dissenso. Hans-Jochen Jaschke, vescovo ausiliario di Amburgo, ha dichiarato che “chiunque abbia contratto l’Aids e sia sessualmente attivo, chiunque ricerchi differenti partner deve proteggere se stesso e gli altri”.

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di Nico Falco
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