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"Intollerabile l'ipotesi di secessione, anche solo teorica"

Il Pd difende Napolitano dagli attacchi della Lega


Il Pd difende Napolitano dagli attacchi della Lega
11/05/2010, 17:05

ROMA - Alla Lega Nord non è piaciuto per niente il discorso in cui si è prodotto Giorgio Napolitano in occasione della celebrazione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia e, in particolare attraverso l'europaralementare Speroni, il Carroccio ha duramente attaccato il capo dello Stato accusandolo di mistificazione storica e parlando in maniera inequivocabile della positività collegata all'ipotesi di secessione. Pochi giorni prima avevano già fatto discutere le dichiarazioni di Roberto Calderoli riguardo la presunta inutilità della festa dell'Unità ed il suo palesato disinteresse per la manifestazione.
A prendere le parti di Napolitano è Davide Zoggia della segreteria nazionale del Pd:"Le dichiarazioni dell'europarlamentare Speroni - lamenta infatti Zoggia -  sono gravissime e riportano indietro di anni luce il dibattito politico sul federalismo, tanto più che avvengono in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. È forse questa la posizione della Lega nord in merito alla riforma dello Stato? Il federalismo della Lega sottende una volontà di rompere la coesione nazionale? Il Pd plaude alle parole del Presidente della Repubblica e continuerà responsabilmente a lavorare per l'ammodernamento dello Stato, per la responsabilizzazione dei territori e per mantenere salda la coesione nazionale. Qualsiasi altra impostazione o boutade sarà respinta con forza".
Oltre a Mario Borghezio che replicando al Presidente della Repubblica aveva osservato:"La secessione è una cosa bellissima", le parole di Francesco Speroni erano effettivamente suonate come deliri degni della miglior (peggior) provocazione di stampo leghista:""La secessione non è un salto nel buio. Basta vedere chi l'ha già fatta: la Repubblica Ceca, la Slovacchia, la Lettonia, l'Estonia e la Lituania - aveva infatti chiosato l'europarlmentare -. Tutti Paesi che sono saltati... nell'Unione europea, proprio quella che piace tanto a Napolitano".
Di conseguenza, dunque "Non si può definire un salto nel buio la secessione" anche se "ovviamente questo non vuol dire che sia possibile farla se manca la volontà da parte dei cittadini". Con il federalismo oramai alle porte, torna quindi alla ribalta il tormentone propagandista della scissione del bel paese; con la consueta politica dell'annuncio leghista e la altrettanto politica dell'indignazione di stampo democratico. Di sicuro, ai cittadini, non interessano ulteriori dispute sulla valenza dell'Unità d'Italia anche se è indubbio che la manualistica scolastica fin'ora proposta in ambito di storia dirisorgiementale si presenta effettuamente inadeguata, furoviante e carente di dettagli fondamentali. Sull'Unità andrebbe aperto un approfondito discorso d'approfondimento e di rivisitazione storica ma, di certo, ciò andrebbe fatto per assicurare un maggior grado di cultura e consapevolezza ai cittadini e non per fomentare sentimenti secessionisti miopi, autolesionisti e profondamente ignoranti di passato, presente e futuro della nostra nazione.

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di Germano Milite
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