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In nome della "valorizzazione del territorio"

Il Pd imita il Pdl: a Forte dei Marmi niente kebab o sushi


Il Pd imita il Pdl: a Forte dei Marmi niente kebab o sushi
10/10/2011, 13:10

FORTE DEI MARMI (LUCCA) - Niente kebab o sushi o involtino primavera a Forte dei Marmi. L'ha deciso il consiglio comunale, a guida centrosinistra, ma il provvedimento è stato votato all'unanimità. Nel centro del paese non potranno essere aperte attività di ristorazione "non tradizionali". Quindi niente kebab, ma anche niente sushi, niente involtino primavera e - se la coerenza non è un optional - niente McDonald's o Burgerking.
Naturalmente non c'è intenzione razzista, assicura il sindaco in quota Pd, Umberto Buratti: "Non si tratta certo di un provvedimento xenofobo ma di tutela e valorizzazione delle attività del nostro territorio. Diremmo di no anche alle catene americane di hamburger".
Peccato che noi ancora oggi, quando parliamo delle attività del nazismo contro gli ebrei, storicamente iniziamo quando le SA si mettevano davanti ai negozi di proprietà di qualche ebreo per impedire alla gente di entrare. Se anzichè metterci qualche tizio in divisa, ci mettiamo una legge che impedisce alla gente di scegliere, non è la stessa cosa? Se io voglio un panino col kebab o dei ravioli al vapore, perchè non li posso avere? Solo perchè non sono prodotti ideati localmente? Si tratta di una visione antistorica, in un mondo globalizzato come quello attuale, dove io posso anche desiderare un piatto di fagioli al "chili" tipico della cucina messicana o anche - perchè no? - un bel panino da fast-food americano.
Insomma, il Pd, quando deve imitare il Pdl, sa sempre come prendere il peggio.

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di Antonio Rispoli
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