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Il pedone, “specie” da preservare


Il pedone, “specie” da preservare
24/09/2012, 16:35

Sarà per il rispetto dell’ambiente, sarà per ridurre i costi della benzina e dell’auto o semplicemente per fare movimento, fatto sta che in Italia il numero dei pedoni è in continuo aumento. Secondo gli ultimi dati (rapporto ACI – Censis Servizi 2011) gli italiani che scelgono di spostarsi con le proprie gambe sono arrivati al 42,4%, rispetto al 35,5% del 2010. Dietro a questo trend positivo, utile sia per la salute degli italiani che dell’ambiente, si nascondono però numerose insidie, che l’Osservatorio Linear dei Servizi ha cercato di individuare attraverso una ricerca commissionata a Nextplora. Se infatti il numero di incidenti stradali è in diminuzione, secondo l’ultimo rapporto Aci il numero di decessi di pedoni sulle nostre strade è aumentato del 3%. Il peggiore in Europa.

Secondo il 60% degli italiani pericolo numero uno sono gli scooter, che transitano sui marciapiedi sfrecciando fra i pedoni passando rasente ai portoni delle case, dai quali potrebbero uscire persone. Per quanto riguarda invece le auto, per il 56% degli intervistati sono pericolose in quanto tendono a non fermarsi in vista delle strisce pedonali, per il 55% accelerano addirittura l’andatura mettendo a repentaglio la sicurezza dei pedoni e per il 38% non rispettano i limiti di velocità. Per chiudere il quadro negativo infine gli italiani puntano il dito sui comportamenti scorretti dei guidatori sia di auto che di moto: la sosta selvaggia è per il 51% dei pedoni ciò che proprio non sopportano delle auto, così come la sosta sui marciapiedi degli scooter, odiata dal 35% degli intervistati. 

Le richieste dei pedoni per una città più a loro misura? Il 32% vorrebbe più aree verdi, un 28% sarebbe felice se aumentassero le isole pedonali e le piste ciclabili, giudicate insufficienti, infine per un 21% servirebbero più forze dell’ordine a pattugliare le strade. Certo è che se si avesse più rispetto per le regole del traffico si potrebbero ridurre molti rischi e pericoli sulle nostre strade. Fortunatamente alcune cose stanno cambiando. Cominciare a cambiare abitudini e stili di vita fin da piccoli è ciò che molte città hanno iniziato a fare con l’iniziativa Pedibus, una sorta di autobus a piedi per accompagnare i bambini a scuola solo con l’aiuto delle proprie gambe.

I pedoni tuttavia, dal canto loro hanno ancora molto da imparare. Se gli automobilisti sono indisciplinati, infatti, secondo gli intervistati anche i pedoni non rispettano proprio tutte le regole. Per esempio il 59% degli automobilisti accusa i pedoni di attraversare la strada quando il semaforo è rosso, un 53% giudica irresponsabile e pericoloso l’attraversamento della strada fuori dalle strisce pedonali così come il camminare sulla strada invece di utilizzare gli appositi marciapiedi. Infine un 30% punta il dito sulla lentezza dei pedoni ad attraversare la strada, tendenza sempre più dovuta a loro parere agli smartphone, utilizzati per controllare la posta, i social network, per ascoltare la musica o addirittura per giocare, mettendo però spesso da parte l’attenzione e la propria sicurezza.

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di Redazione
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