Cronaca / Nera

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I retroscena camorristici della tragedia spazzatura

Il pentito Di Fiore racconta l'emergenza rifiuti


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Il pentito Di Fiore racconta l'emergenza rifiuti
21/11/2011, 14:11

NAPOLI - Continua senza sosta il racconto di Pasquale di Fiore, pentito di camorra e ‘salvatore’, si fa per dire, del PM della Dda Vincenzo D’Onofrio, nel mirino dei clan di Acerra, al quale era stata prospettata una fine a colpi di bazooka. Il neo collaboratore di giustizia dopo aver rivelato il piano stragista per colpire al cuore la direzione distrettuale antimafia, ha da poco iniziato a raccontare i retroscena dell’emergenza rifiuti. Restano col fiato sospeso i giudici di fronte alle rivelazioni del pentito che parla di ben 40mila euro al mese versati nelle casse dei clan solo per consentire alle eco balle di sostare nelle discariche. ‘Monnezza’ che diventa oro, soldi contentanti e garantiti ai clan senza alcuna azione criminosa o intimidatoria, la prassi insomma. Di questo fiume ‘legalizzato’ di danaro Di Fiore ne sta parlando proprio nell’ambito della maxi inchiesta seguita dal PM D’Onofrio. Quindi, almeno per l’ultima emergenza rifiuti, si configura la presenza della criminalità organizzata che ha lucrato sulla tragedia partenopea.

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di Rosario Lavorgna
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