Cronaca / Nera

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Spagnolo svela i retroscena sull’omicidio dell’imprenditore

Il pentito: “Orsi ucciso come regalo a Ferraro”


Il pentito: “Orsi ucciso come regalo a Ferraro”
13/07/2010, 12:07

NAPOLI – Michele Orsi fu ucciso il primo giugno 2008, raggiunto dai killer dei Casalesi a Casal di Principe, nei pressi del Roxy Bar di corso Dante. Diversi colpi d’arma da fuoco, all’addome e alla testa. Un omicidio messo a segno dal gruppo di fuoco di Peppe Setola, alias “’o cecato”, il boss dell’ala stragista. A due anni di distanza, un collaboratore di giustizia svela i retroscena di quell’omicidio. Parole che fanno venire i brividi. Secondo Oreste Spagnolo, ex componente del gruppo di fuoco di Setola, Michele Orsi fu massacrato per fare “un regalo” del clan Schiavone ad un altro imprenditore, anch’egli impegnato nel settore dei rifiuti ed acerrimo rivale di Orsi. Il beneficiario del ‘regalo’ sarebbe stato, sempre secondo le parole di Orsi, l’ex consigliere regionale Nicola Ferraro, arrestato nell’ambito dell’operazione che si è conclusa ieri con 17 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti riconducibili al sodalizio criminale dei Casalesi.

Spagnolo, parlando con gli inquirenti, ha raccontato di un incontro tra Peppe Setola e Luigi Ferraro, fratello del politico e con lui titolare della Eco Campania. Setola, ha spiegato il collaboratore di giustizia, lo avrebbe salutato dicendo di riferire al fratello che di lì a qualche giorno avrebbe avuto “un regalo”. Pochi giorni dopo, sottolinea il coordinatore della direzione distrettuale antimafia partenopea Federico Cafiero de Raho, fu ucciso Michele Orsi. "Nicola Ferraro - chiosa de Raho - era indispensabile all'organizzazione, un'elemento di riferimento del clan che lo ha sostenuto nelle competizioni elettorali e nell'ascesa imprenditoriale".

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di Nico Falco
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