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Il pentito Schiavone e la bufala del virus della Cia -video


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Il pentito Schiavone e la bufala del virus della Cia -video
07/01/2014, 14:03

È diventato ormai un vero e proprio personaggio pubblico, al pari del suo omologo siciliano, Massimo Ciancimino. Parliamo di Carmine Schiavone, il pentito del clan dei Casalesi che da alcuni mesi occupa le prime pagine dei giornali parlando del traffico di rifiuti nucleari e radioattivi che sarebbe avvenuto in Campania.

Ricordi sbiaditi e spesso di secondo mano, i suoi, che sono già stati in gran parte smentiti dalle indagini della Procura antimafia di Napoli che ne hanno, almeno su questo punto, dichiarato la non piena attendibilità. Come ha ricordato, peraltro, in una intervista al settimanale “Sette” anche l'ex pm Raffaele Cantone che si è detto stupito “di tutta questa visibilità che viene data a Carmine Schiavone” dal momento che quello che oggi racconta non è “nulla di nuovo” perché “la magistratura – ha detto ancora il magistrato napoletano – ha già controllato e in molti dei luoghi che lui indica come inquinati non è stato trovato nulla”.

L'ultima uscita di Schiavone, però, ha dell'incredibile: ha accusato la Cia, i servizi segreti esteri americani, di aver sabotato l'inchiesta sui veleni sversati nelle campagne della Terra dei fuochi grazie a un virus informatico fatto arrivare nei pc della Dia di Napoli, dov'erano state salvate le trascrizioni dei suoi interrogatori.

Ovviamente, mai in questi anni sono saltati fuori interessi criminali degli Usa e dei suoi apparati di intelligence in Campania riguardo al traffico di rifiuti, né è mai stata aperta una inchiesta su presunti sabotaggi informatici negli uffici della Direzione investigativa antimafia del capoluogo. E poi basterebbe soltanto riflettere un attimo sulla difficoltà di sostenere questa tesi: se anche un virus avesse infettato la memoria di un computer, quale difficoltà avrebbero avuto gli investigatori a risentire Carmine Schiavone per farsi ripetere le stesse cose di cui, magari, c'era anche una copia cartacea? Nessuna. A meno che non sia tutta una bufala. Appunto.

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di Simone di Meo
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