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Il Pontefice parla dello Ior ai giornalisti in viaggio verso

Il Pontefice e gli omosessuali: “Chi sono io per giudicarli?"

E anticipa tema del prossimo Sinodo

Il Pontefice e gli omosessuali: “Chi sono io per giudicarli?'
29/07/2013, 15:18

ROMA -  Durante il viaggio vero il Vaticano, il Santo Padre si è rivolto ai giornalisti, dopo la prima sua esperienza da Pontefice alla Giornata della Gioventù  tenutasi a Rio de Janeiro. Il Papa ha voluto rispondere a chi gli domandava del destino dello Ior : “Non so come finirà. Alcuni chiedono che sia banca, altri un fondo di aiuto,altri ancora vorrebbero chiuderlo. Inizialmente credevo di occuparmene dall’anno prossimo perché avevo altre urgenze. Alcune faccende, conosciute da molti , mi hanno convinto ad anticipare”. A chi gli poneva la domanda su Vatileaks, il Papa ha risposto : "E' un grosso problema, ma non mi sono spaventato. Quando sono andato da Benedetto XVI mi ha presentato uno scatolone con tutte le dichiarazioni dei testimoni, ma  il riassunto e il giudizio finale è in questa busta, e aveva tutto in testa, si ricordava tutto". Il Pontefice si espone anche sulla lobby gay, situazione più volte accennata dallo stesso Bergoglio : “La lobby gay non va bene, perché non vanno bene le lobby.  Per i gay, io non giudico, se è una persona di buona volontà, chi sono io per giudicare?". E continua : “La Misericordia è più grande".
E per i fedeli divorziati e separati, Papa Francesco  anticipa che sarà questo l’oggetto del prossimo Sinodo : “Il prossimo Sinodo affronterà il tema e recupererà finalmente lo studio avviato da Joseph Ratzinger quando era prefetto della che sono ora l’unica strada percorribile per chi vuole tornare ai sacramenti”.

 

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di Redazione
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