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Scontri con la polizia: decine di feriti, due fermi

Il Popolo Viola in marcia verso Arcore: "Silvio, dimettiti"


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Il Popolo Viola in marcia verso Arcore: 'Silvio, dimettiti'
06/02/2011, 17:02

MILANO - Il fiume viola tenta di rompere gli argini quando scorre sino alla villa di Silvio Berlusconi. La tensione sale, come il coro di chi invita il premier a dimettersi. Spintoni e qualche manganellata tra polizia e manifestanti del Popolo Viola in una via laterale ad Arcore, poi cariche per disperdere la folla: alcuni dimostranti si sono allontanati dalla piazza davanti al Municipio dove fino a quel momento si era svolta pacificamente la protesta e hanno cercato di forzare il blocco delle forze dell'ordine in una delle vie laterali che portano alla residenza del premier e, nel parapiglia e' volata qualche manganellata. Infine, la situazione è degenerata, ed alcuni manifestanti hanno ingaggiato il corpo a corpo con le forze dell'ordine. Dume dimostranti sono stati fermati ed identificati. Alcune migliaia sono arrivati di fronte al Municipio di Arcore, per partecipare alla manifestazione, organizzata dopo le vicende del caso Ruby. La protesta era stata spostata nell'area Rovagnati, a qualche chilometro di distanza dalla residenza del presidente del Consiglio ma i manifestanti, dopo alcune trattative con le forze dell'ordine, sono riusciti ad ottenere di tornare verso Largo Vela, a poche centinaia di metri dalla casa di Berlusconi. Blindatissima la Provinciale che porta verso Villa San Martino, dove si trova il premier, presidiata da decine di Carabinieri e da alcune camionette, e chiusa al traffico alcune centinaia di metri prima dell'ingresso alla villa. "Questa giornata vuole dimostrare che il popolo italiano ha rispetto per le istituzioni e chiede a gran voce che lui si faccia da parte", hanno scandito dal palco i leader del Popolo Viola, riferendosi al presidente del Consiglio, precisando che la manifestazione sara' pacifica e collaborativa con le forze dell'ordine. Oltre alle bandiere del Popolo Viola, anche qualche tricolore, qualche vessillo di Pd e IdV e una anche bandiera Udc. La protesta variopinta e' cominciata con un concerto di tamburi, scandito dal coro "dimissioni", "fuori la mafia dallo Stato, fuori lo Stato dalla mafia". Tra gli striscioni diversi gli inviti affinche' il premier lasci Palazzo Chigi: "L'Italia compie 150 anni, Silvio falle un regalo: dimettiti e fatti processare" o "Per Berlusconi rito immediato, sei licenziato", o anche "Se ti facessero una statua ad Arcore, noi saremmo i tuoi piccioni". Diversi anche i riferimenti allo scandalo Ruby: "Bunga vita al Re" o "Silvio hai le orge contate, dimettiti".
  Alcuni manifestanti ostentano parrucche colorate, minigonne, calze a rete e seni finti in evidenza, con cartelli "Non voglio piu' lavorare per pagarmi l'affitto, mi inviti alle tue feste?", o "Silvio portaci in Consiglio regionale".

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di Davide Gambardella
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