Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Quando le escort spaventato i Capi di Stato

Il Premier subisce un altro ricatto dalla escort Barese


Il Premier subisce un altro ricatto dalla escort Barese
23/06/2009, 12:06

Ancora noie provenienti dall'escort "delusa" D'Addario per il nostro Presidente del Consiglio. Secondo Repubblica, infatti, la D'Addario avrebbe depositato altri sei nastri presso gli uffici delle fiamme gialle di Bari. In tali nastri, anche secondo ciò che dice l'accompagnatrice barese, ci sarebbe la conferma del lavoro certosino dell'oramai famoso Giampaolo Tarantini e dei festini organizzati a Palazzo Grazioli. Il "lavoro" di Tarantini, stando alle numerose registrazioni raccolte, era molto simile a quello di un "pappone".
Al telofono, l'imprenditore barese, parlava infatti con numerosi individui tra cui medici e politici e gestiva un vero è proprio "traffico" di belle donne che si alternavano per intrattenere il Premier e rinnovare di volta in volta il suo Harem. Doveroso percisare che, dalle telefonate intercorse tra Berlusconi e Tarantini, emergeva una spiccata "intimità" tra i due ma che, il presidente del Consiglio, pareva assolutamente ignaro del fatto che, le ragazze procurate dal suo interlocutore, fossero tutte pagate profutamente. Nell'inchiesta, poi, emergono anche altri nomi di persone che potremmo definire "poco pulite".
Stiamo parlando di Maria Teresa De Nicolo; escort Milanese indagata per induzione alla prostituzione e Nicola D.; giovane barese di 27 anni che, secondo i sospetti della guardia di finanza, sarebbe uno spacciatore (tra l'altro molto amico di Tarantini).
A conti fatti il quadro pare chiaro: festini, papponi ed escort, droga e, soprattutto, cosa più importante, ricatti. E' proprio sulla ricattabilità del Premier, infatti, che bisogna assolutamente porre l'accento; lasciando perdere la tediosa e qualunquistica querelle riguardante la sua "vita privata", il suo tradire ripetutamente la moglie (salvo poi organizzare il "Family day") e il suo assoldare in politica, tv e spettacolo donnette dall'integrità morale quantomeno dubbia.
Un Presidente Del Consiglio che, pur di garantirsi una nottata "caliente" con una bella fanciulla, permette a quest'ultima di registrare telefonate, incontri e chissà cos'altro, non è un Presidente Del Consiglio serio, credibile; affidabile. Un Premier che mette una escort nelle condizioni di ricattarlo così platealmente è un Premier che non può godere della stima dei suoi elettori e colleghi di partito. In conclusione d'articolo è doveroso puntualizzare (anche se per i più svegli e lucidi la cosa apparirà superflua) che chi scrive non vede la delegittimazione di Berlusconi come l'automatica "promozione" della sua (farlocca e ridicola) opposizione e che, molto semplicemente, non vede nella pessima, ipocrita e fallimentare gestione della sinistra una giustificazione plausibile per accontentarsi di un centro-destra composto da servi, escort, ragazzine, mafiosi e marpioni.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©