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Prosecuzione dell’attività produttiva per altri 36 mesi

Il Presidente Napolitano firma il decreto “salva Ilva”

La Procura di Taranto sta valutandole strade da seguire

Il Presidente Napolitano firma il decreto “salva Ilva”
04/12/2012, 09:14

ROMA  - Firmato dal  presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,  il decreto legge recante "disposizioni urgenti a tutela della salute, dell'ambiente e dei livelli di occupazione in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale".

Il decreto - consultabile sul web -  è già in vigore,  pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi, n. 282,    si compone di cinque articoli  e prevede che il ministro dell'Ambiente "può autorizzare, in sede di riesame dell'autorizzazione integrata ambientale, la prosecuzione dell'attività produttiva per un periodo di tempo determinato non superiore a 36 mesi".

Sulla querelle  è intervenuto  il procuratore di Taranto, Franco Sebastio, rispondendo  ai giornalisti che gli chiedevano se la  magistratura  intendesse prendere decisioni sul caso. A quanto pare, in merito al    “salva Ilva” ,  la procura ionica sta valutando due strade: chiedere al giudice che sia proposta una questione di legittimità costituzionale del decreto legge o sollevare conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato in relazione allo stesso decreto. L'occasione potrebbe essere l'udienza del 6 dicembre prossimo dinanzi al tribunale del Riesame sulla richiesta dell'Ilva di dissequestrare il prodotto finito e semilavorato giacente sulle banchine del porto, al quale sono stati posti i sigilli il 26 novembre scorso.

Al procuratore Sebastio è stato anche chiesto come si stia affrontando la questione: "Siamo cinque colleghi - ha risposto - che lavoriamo".

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di Rosario Scavetta
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