Cronaca / Sesso

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Convalidato oggi il fermo per Luca Bianchini

Il presunto stupratore seriale di Roma: "Se non mi credono mi uccido"


Il presunto stupratore seriale di Roma: 'Se non mi credono mi uccido'
13/07/2009, 19:07

E’ stato convalidato oggi, su richiesta del pm Antonella Nespola, il fermo di Luca Bianchini, 32 anni, l’uomo accusato di essere lo stupratore seriale che nelle scorse settimane ha terrorizzato Roma. Il provvedimento è stato firmato dal gip di Roma Riccardo Amoruso. Indagini sono inoltre in corso su altri 15 episodi di violenza sessuale, avvenuti negli ultimi anni a Roma: per quei casi diversi particolari, come la vettura utilizzata, notata da una delle vittime, riconducono allo stesso fermato.
Luca Bianchini, contabile a Cinecittà, con una precedente condanna per stupro risalente a 14 anni fa, attualmente nega ogni addebito. Le circostanza, però, non sono decisamente a favore dell’arrestato. Innanzitutto, le tracce di dna relative agli ultimi tre stupri (due all’Ardeatino ed uno alla Bufalotta) portano tutte a lui. Vittorio Rizzi, capo della Squadra Mobile di Roma, ha spiegato che “il dna prelevato a Luca Bianchini è di tipo nucleare e quindi il suo grado di compatibilità con quello dei tre casi di stupro di cui è accusato è massimo”. Il 32enne ha chiesto di rifare il test del Dna, alla presenza di un suo perito di fiducia.
Nell’abitazione del contabile sono stati inoltre ritrovati il coltello che potrebbe essere stato usato nelle violenze e diversi oggetti che, seppur non siano una prova schiacciante contro di lui, hanno aiutato gli esperti a tracciarne un profilo piuttosto inquietante. Gli inquirenti hanno infatti ritrovato, nascosti nel doppio fondo di un mobile, bamboline di cera rossa con aghi e chiodi, bottiglie di vetro con pozioni magiche, istruzioni per compiere riti esoterici. Ritrovati, inoltre, dvd porno centrati sulle violenze sessuali, una pistola giocattolo, due coltelli avvolti nello scotch ed anche un braccialetto, forse di proprietà di una delle vittime.
Da Regina Coeli, però, dove è tenuto in isolamento e sorvegliato 24 ore su 24 viste le sue condizioni psicologiche, Bianchini nega ancora. “Mi stanno rovinando la vita e la carriera politica, - ha detto il contabile, che è anche dirigente della sezione Pd del Torrino, - sono innocente, dimostrerò la mia estraneità a tutti i fatti dei quali sono accusato. Se non mi crederanno mi ucciderò”.
 

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di Nico Falco
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