Cronaca / Nera

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Il 26enne Barile, latitante da 6 mesi, sorpreso a Bacoli

Il reggente dei Mazzarella catturato al Sohal Beach


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Il reggente dei Mazzarella catturato al Sohal Beach
30/05/2010, 15:05

NAPOLI – Latitante dal dicembre 2009, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli erano sulle sue tracce da sei mesi. Fino a bloccarlo mentre era in fila per entrare in uno dei locali punto di riferimento della movida notturna partenopea, sul lago Fusaro.
Salvatore Barile, 26 anni, considerato il reggente del clan camorristico dei Mazzarella, aveva prenotato un tavolo al Sohal Beach di Bacoli, costo di 500 euro. In tasca aveva altri duemila euro, ma nessun documento. Con lui, al momento dell’arresto, c’erano altre persone ritenute affiliate al clan, oltre a diverse ragazze. All’arrivo dei carabinieri i suoi affiliati hanno cercato di opporre resistenza per permettere la fuga al rampollo del clan, ma senza risultato: Barile è stato egualmente bloccato ed arrestato.
Il 26enne è figlio di Luisa Mazzarella, sorella dei capi storici del clan, Gennaro, Ciro e Vincenzo, tutti attualmente detenuti. Deve scontare altri sei anni di carcere per una condanna definitiva a 12 anni per 416bis, inflittagli nell’ambito del processo per l’omicidio di Edoardo Bove, per il quale fu condannato in primo grado, ma assolto in appello. Malgrado i carabinieri fossero alle sue calcagna e la latitanza di ormai sei mesi, Barile non si era fatto scrupolo a girare liberamente per la città, continuando a frequentare locali.

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di Nico Falco
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